condono

Non ci sarà il condono edilizio. È questa la novità più importante emersa dal vertice che si è tenuto ieri sera a Palazzo Chigi tra il premier Giuseppe Conte e la delegazione dei partiti della maggioranza sul decreto semplificazione. Questo prevede lo snellimento delle procedure burocratiche, tra le varie norme, anche l’avvio dei cantieri senza gare d’appalto e la possibilità di fare l’autocertificazione con il cellulare tramite l’utilizzo di un’apposita app.

Condono, salta la norma nel decreto semplificazioni

Durante il vertice è stato deciso lo stralcio della norma sul condono edilizio e di quello relativo alle assunzioni nella pubblica amministrazione. Ma un nuovo incontro si terrà oggi alle 12. “E’ una discussione aperta, ci sono probabilita’ che arriveremo a un testo innovativo”, dice il vice segretario Pd Andrea Orlando al termine. Secondo le prime indiscrezioni la maggioranza va verso lo stralcio della norma sui condoni edilizi inserita nella bozza del decreto semplificazioni. “C’è questo orientamento”, spiegano fonti della maggioranza.

Salta dunque la norma che prevedeva la regolarizzazione amministrativa di pratiche ancora aperte di abusi condonati e l’abolizione del principio della doppia conformità. La norma puntava a mantenere la sola conformità alle regole attuali (non anche a quelle dell’epoca in cui l’edificio era stato realizzato). Nella maggioranza hanno però prevalso i timori di Pd, Italia Viva, Leu e del ministro M5s dell’Ambiente Costa. L’intervento fra l’altro non prometteva neppure di essere rilevante in termini di incassi per lo Stato. Per questo alla fine se ne è deciso lo stralcio.

 



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