gattuso morta sorella torna a lavoro

E’ stato forte anche nel dolore per la morte della sorella Francesca. Rino Gattuso ha deciso di tornare a lavoro. Da subito. Domani mattina da Gallarate farà di nuovo capolino a Castel Volturno per allenare il Napoli. Poi tornerà a Corigliano Calabro per dare l’ultimo saluto alla sorella. Non si risparmia per il lavoro neanche davanti a un lutto così grande.

Gattuso in lacrime: ma nasconde il pianto ai genitori

L’allenatore del Napoli non si è lasciato andare. Ha pianto davanti al corpo della sorella nella camera ardente, hanno detto i testimoni. Eppure ha nascosto le lacrime davanti alla mamma e al papà. Si è fatto forza. Ha provato a consolarli, dicendo loro di non sentirsi in colpa per la morte della figlia. Perché nulla avrebbero potuto fare per impedirne la dipartita. La giovane, 37 anni, sposata con Marco, e con un figlio di 5 anni, Alessandro, è spirata dopo quattro mesi di terapia intensiva. Soffriva di una forma aggressiva di diabete.

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Gattuso non ha perso il contatto con la sorella fino all’ultimo momento. Quando è arrivato il ricovero di Francesca dopo un malore, lo scorso febbraio, ha saltato la conferenza stampa a Genova, prima di Sampdoria-Napoli, e corse a Busto Arsizio per sedersi al capezzale della 37enne. Ha seguito l’evoluzione del quadro clinico ogni giorno. E aveva sperato quando le condizioni di Francesca sembravano migliorare, fino a quando non sono precipitate di nuovo. Ora si stringe intorno ai suoi genitori e a suo cognato, ma continuerà a vivere e lottare come ha sempre fatto anche sul campo.

Così, con grande professionalità, ha deciso di tornare ad allenare il Napoli. Poteva concedersi altri giorni per stare vicino alla famiglia fino al giorno del funerale. Invece non l’ha fatto. E proprio i tifosi azzurri non gli fanno mancare l’affetto.  “Vicini alla famiglia Gattuso”, gli scrivono i tifosi della Curva B su uno sctriscione affisso in città. Gli ultras della Curva A hanno invece esposto uno striscione con la scritta “A questo dolore non ci sono parole, ti siamo vicini mister”. Altri striscioni di vicinanza sono stati esposti a Castel Volturno, nei pressi del centro tecnico del Napoli.

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