Napoli. Non ci sono più pazienti malati di Coronavirus nel reparto di terapia intensiva del Cotugno di Napoli. Dall’inizio dell’epidemia non era mai successo, perfino nelle corsie ciascun posto – quasi 200 posti per sette divisioni – era occupato da malati in gravi condizioni.

Il Cotugno vince così la sua battaglia contro il Covid. Florentino Fragranza, primario della Rianimazione, interpellato da Il Mattino ha spiegato: “La malattia sembra avere cambiato il suo volto resta oggi circoscritta a pochi casi e di questi nessuno con complicanze broncopolmonari prima manifestazione di una grave malattia sistemica né il quadro tromboembolico che avevamo imparato a riconoscere e che evolveva repentinamente in una insufficienza multiorgano sembra più affacciarsi al letto dei pazienti. Ovviamente proprio perché sconosciuto e imprevedibile questo virus va ancora temuto”

La percezione

L’impressione di medici ricercatori è che il virus si sia spento per ragioni ancora non chiare. La certezza è rappresentata dal fatto che il mese scorso in Campania e in tutta Italia si arrivava a 30mila morti. I decessi di questi giorni, secondo gli studiosi, sono l’esito finale dell’ondata iniziale mentre i nuovi positivi manifestano pochi sintomi e quasi mai uno sviluppo sistemico della malattia

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