Bonus baby sitter raddoppiato, passa a 1200 euro: anche per centri estivi


Bonus baby sitter, congedo parentale e smartworking: sono queste alcune delle misure economiche di sostegno alla famiglia. Il nuovo decreto rilancio approvato dal governo ha stanziato 55 miliardi, di cui una parte per sostenere le famiglie in difficoltà. Il bonus baby sitter era già stato previsto nello scorso decreto Cura Italia e ora viene riconfermato

Bonus baby sitter raddoppiato, passa a 1200 euro: anche per centri estivi

Bonus baby sitter, congedo parentale e smartworking: sono queste alcune delle misure economiche di sostegno alla famiglia. Il nuovo decreto rilancio approvato dal governo ha stanziato 55 miliardi, di cui una parte per sostenere le famiglie in difficoltà.

Il bonus baby sitter era già stato previsto nello scorso decreto Cura Italia e ora viene riconfermato e raddoppiato. Lo stesso per il congedo parentale che c’è anche nel decreto rilancio. Con la chiusura delle scuole e il ritorno a lavoro di milioni di italiani, per l’estate si pensa a istituire dei centri estivi.

Bonus baby sitter: come funziona

Raddoppia il bonus babysitter (1.200 euro) e lo si potrà usare in alternativa anche per pagare i centri estivi. Sale inoltre a 2000 euro per il settore sanitario pubblico e privato accreditato, per il comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico. Le famiglie con redditi fino a 36mila euro avranno anche una ulteriore detrazione di 300 euro. Il bonus è però “incompatibile con la fruizione del bonus asilo nido”.

Congedo parentale

Oltre al bonus baby sitter c’è anche il congedo parentale. I giorni di congedo speciale passano da 15 a 30 e si potranno chiedere, però, fino a fine luglio. Possono chiederlo i genitori lavoratori dipendenti con figli fino a 12 anni. La misura prevede un’indennità pari al 50 per cento della retribuzione.

Fino alla fine dello stato di emergenza epidemiologica, i genitori lavoratori dipendenti del settore privato che hanno almeno un figlio minore di anni 14, a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore non lavoratore, o beneficiario di strumenti di sostegno al reddito, hanno diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile anche in assenza degli accordi individuali, fermo restando a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione. La prestazione lavorativa in lavoro agile può essere svolta anche attraverso strumenti informatici nella disponibilità del dipendente qualora non siano forniti dal datore di lavoro.

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