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La Spagna è impegnata come l’Italia nella durissima lotta al coronavirus. Dopo gli Stati Uniti sono il Paese più colpito al mondo. Eppure il Premier Sanchez ha deciso di concedere un’ora d’aria ai più piccoli.

Spagna, un’ora d’aria ai bambini

Una misura ritenuta necessaria per garantire la tutela della salute fisica e psisicha dei bimbi. Sarà possibile uscire per giocare per un’ora, scelta nella fascia oraria fra le 9 del mattino e le 21. Unica condizione: essere accompagnati da un adulto e con un pallone o un monopattino. Dopo indiscrezioni, rettifiche e aggiustamenti, il governo spagnolo ha finalmente dato i dettagli sull’allentamento dei divieti di movimento decisi per i bambini e i ragazzi fino a 14 anni. Una “liberazione” dopo una clausura di 44 giorni

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In molti, a Madrid, invocavano una soluzione del genere. Infatti, il dossier ‘libera bambini’ era sul tavolo delle autorità spagnole da qualche tempo, accompagnato da pressioni dell’opinione pubblica, richieste esplicite da parte delle autonomie locali che avevano anche paventato la possibilità di agire senza il coordinamento di Madrid e anche un tweet-appello della sindaca di Barcellona, Ada Colau, con figli di tre e nove anni: “Liberate i nostri bambini!”.

Il Governo ha adottato la decisione poco dopo la proroga del lockdown fino al 9 maggio. In definitiva, a partire da domenica alle 9 del mattino i minori di 15 anni saranno liberi di uscire un’ora al giorno, in un raggio di un chilometro dalla propria abitazione. Se vivono in una zona rurale potranno andare in campagna o nei boschi. Sempre accompagnati da un adulto (che potrà uscire con al massimo tre bambini alla volta), si raccomanda l’uso della mascherina e il rispetto rigido delle regole d’igiene richieste, quindi lavarsi le mani frequentemente e mantenere la distanza di un metro e mezzo o due.

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