Coronavirus, saturimetro: cos’è e a cosa serve il saturimetro?

Coronavirus, saturimetro: cos’è e a cosa serve il saturimetro?

Oltre alle mascherine, tra i vari dispositivi medici utili a questa emergenza Coronavirus c’è il saturimetro: ma cos’è e a cosa serve?

Anche detto pulsiossimetro od ossimetro, il saturimetro è un’apparecchiatura medica che permette di misurare la quantità di emoglobina legata nel sangue in maniera non invasiva. Non consente di stabilire quale sia il gas a cui è legata l’emoglobina, ma solo la percentuale di emoglobina legata. Di norma l’emoglobina lega l’ossigeno, per cui si può ottenere una stima della quantità di ossigeno presente nel sangue.

Saturimetro: cos’è e a cosa serve?

Si tratta di un piccolo apparecchio che si aggancia come una molletta alla falange di un dito (o al lobo dell’orecchio, in base al modello). E’ in grado di valutare rapidamente la concentrazione di emoglobina del sangue, dunque di calcolare la quantità di ossigeno che circola nel corpo. Poiché tra le complicazioni del Coronavirus c’è proprio una sensibile riduzione della quantità di ossigeno trasportata dai globuli rossi – un processo noto come desaturazione -, avere a disposizione un saturimetro per tenere sotto controllo questo valore potrebbe essere di aiuto nella fase precoce dell’infezione.

Il livello di saturazione, infatti, stando agli studi che si stanno effettuando sui pazienti affetti da Covid-19, comincia a scendere prima che si manifestino i sintomi più gravi, ovvero la dispnea e una vera e propria insufficienza respiratoria. Queste si scatenano dal materiale infiammatorio che si accumula nei polmoni a causa della polmonite bilaterale interstiziale.

L’appello del presidente del 118 sui saturimetri

Il presidente nazionale del 118, Maio Balzanelli, aveva chiesto al ministro della Salute, Roberto Speranza, di fornire un saturimetro a tutte le persone in isolamento domiciliare obbligatorio. “Questo consentirebbe – aveva spiegato – di non aspettare l’insufficienza respiratoria acuta ed eviterebbe altre morti”.

“Troppe persone arrivano al ricovero quando sono ormai in condizioni molto gravi. Con l’aiuto di un saturimetro – spiega Balzanelli – si potrebbe procedere all’ospedalizzazione laddove necessario, fornendo subito tutte le cure del caso ed eventualmente prevenire l’aggravamento delle condizioni del paziente. Quando il paziente lamenta dispnea – sottolinea Balzanelli – i polmoni sono già ampiamente interessati dagli infiltrati infiammatori che rappresentano la base delle polmonite virale”.

“La condizione di insufficienza respiratoria va rilevata nelle fasi cliniche assai precoci, quando non sono ancora avvertite, ma sono comunque evidenziate dalla precoce riduzione della quantità di ossigeno trasportata in circolo dai globuli rossi (desaturazione). Ecco perché un saturimetro permetterebbe alla Centrale Operativa del 118 di intervenire in tempo salvando vite” conclude Balzanelli.

Saturimetro: a cosa serve, come si usa

Il saturimetro non basta applicarlo, leggere il valore, e capire se si è in una fase incipiente di ipossiemia (basse concentrazioni di ossigeno nel sangue) col rischio di sviluppare una grave insufficienza respiratoria. Normalmente un valore al di sotto del 90 percento verrebbe considerato un campanello d’allarme, ma a stabilirlo deve essere un medico. Questo perché anche valori superiori possono essere a rischio in determinate condizioni. “La saturazione è un valore che va interpretato in ambito medico, da 90 a 100 si va da valori assolutamente normali a patologici. Usato al di fuori del controllo medico, può portare al panico o alla sottovalutazione”, ha dichiarato all’AGI la dottoressa Marina Chiara Garassino, oncologa dell’Istituto Tumori.

Esattamente come avvenuto con le mascherine, i guanti monouso e i gel disinfettanti, anche i saturimetri sono andati letteralmente a ruba nelle farmacie e nei negozi online. Alcune consegne necessitano mesi. Il rischio è quello di una scarsa disponibilità per le persone cui questo strumento può essere davvero utile, ovvero quelle in isolamento per COVID-19 costantemente monitorate dall’assistenza sanitaria, come specificato da Balzanelli.

Saturimetri in farmacia

Dalla Federazione Ordini Farmacisti Italiani (FOFI) riferiscono all’AGI che i saturimetri “non sono più reperibili sul mercato. C’è stata una corsa all’acquisto”. Su Amazon  è tra i prodotti più richiesti in varie categorie, dall’elettronica alla sport. “I tempi di consegna sono un po’ lunghi – spiegano dalla multinazionale – perché è venduto da fornitori terzi, non li spediamo direttamente noi”. In questo momento, a seconda del modello, si deve aspettare almeno aprile, se non maggio, per vederselo recapitare nella propria abitazione.

 

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