Campania, pulizie in caserma e questura: lavoratori senza mascherine e guanti


L’ emergenza covid-19, in queste ultime ore, sta mettendo in serie condizioni di sicurezza sul lavoro, noi operatori appartenenti all’appalto storico pulizie strutture carabinieri e polizia di stato di Napoli e provincia. Infatti i vari decreti emanati in questi giorni dalla presidenza del consiglio, invitano le varie categorie, compresa la nostra ad una maggiore attenzione

Campania, pulizie in caserma e questura: lavoratori senza mascherine e guanti

L’ emergenza covid-19, in queste ultime ore, sta mettendo in serie condizioni di sicurezza sul lavoro, noi operatori appartenenti all’appalto storico pulizie strutture carabinieri e polizia di stato di Napoli e provincia.

Infatti i vari decreti emanati in questi giorni dalla presidenza del consiglio, invitano le varie categorie, compresa la nostra ad una maggiore attenzione riguardante la sicurezza sui posti di lavoro, ma purtroppo questo non vale per la nostra questione in oggetto.
Sono 9 anni che il nostro appalto ha subito tagli, da parte dell’ ente appaltante “prefettura”, per via della cosiddetta spending review, ossia taglio alla spesa pubblica passiva.
In realtà questo ha solo messo in ginocchio decine di famiglie che già vivevano con stipendi poveri, ricavati da lavoro part time. Sono quindi 9 anni che le strutture della pubblica sicurezza, viene garantita la pulizia solo 3 giorni a settimana, nei restanti 4 e strutture pur lavorando h24, restano sporchi.
Fino ad ora si credeva che della pulizia si poteva fare anche almeno, di quando i primi di marzo questa emergenza covid 19, ha drasticamente cambiato il modo di pensare e di adeguarsi di tanta gente, ivi compreso agenti di polizia,che non sono stati esenti dal contrarre il contagio.
Abbiamo per questo sollecitato la prefettura di ampliare i fondi destinati per questo appalto, ormai risicato all’osso, ma a tutt’oggi, non abbiamo avuto risposta ufficiale.
In questi giorni si sta parlando tanto delle categorie dei medici, infermieri, e persone in prima linea contro questa emergenza,ma anche noi abbiamo qualcosa da dire.
Siamo l’unico appalto in italia dove di garantiscono le pulizie a giorni alterni, senza adeguate attrezzature per la sicurezza, senza materiale da 8 mesi, senza guanti, ne mascherine. Laddove, dovremmo essere una categoria più  tutelata, ci ritroviamo ad essere trattati come nullità assoluta. Il nostro stipendio medio è di 150/ 250 euro al mese, perché oltre ad essere part time, lo siamo anche al di sotto della soglia consentita per legge delle 14 ore settimanali.
Ci è stato vietato scioperare, per via della quarantena obbligatoria,ma noi vogliamo far sentire il nostro grido a tutta l’ Italia che noi oltre ad essere indispensabili in questi momenti,siamo anche i più sfruttati.
Chiediamo visibilità e che per la nostra incolumità e quella degli operatori di pubblica sicurezza, subito ripristino a 6 giorni la pulizie in tutte le strutture di polizia e carabinieri.
Non è ammissibile che persone che percepiscono un reddito di cittadinanza di 780 euro se ne stiano a casa al sicuro e noi per quattro spiccioli, dobbiamo comunque garantire la pulizia nei locali, mettendo a rischio la nostra incolumità e quella dei nostri familiari. Questo a nome di tutti i lavoratori della sigla sindacale FLIA.
(COMUNICATO STAMPA)

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