Coronavirus, mamma incinta si sente male: è infetta. I medici salvano bimba col cesareo


Fano. Mamma affetta da coronavirus partorisce in ospedale dopo essersi sentita male. E da giorni non può vedere la sua bambina. Per fortuna, nonostante l’infezione, la piccola Amelia – questo il suo nome – è nata sana, sta bene e non è contagiata da Covid-19. Coronavirus, a Fano una mamma positiva partorisce Così come raccontato

Coronavirus, mamma incinta si sente male: è infetta. I medici salvano bimba col cesareo

Fano. Mamma affetta da coronavirus partorisce in ospedale dopo essersi sentita male. E da giorni non può vedere la sua bambina. Per fortuna, nonostante l’infezione, la piccola Amelia – questo il suo nome – è nata sana, sta bene e non è contagiata da Covid-19.

Coronavirus, a Fano una mamma positiva partorisce

Così come raccontato dal mattino, una giovane fanese ha partorito nel reparto di maternità del San Salvatore di Pesaro. Mamma e papà però, fino ad oggi, hanno potuto vedere la loro bambina solo attraverso l’incubatrice e ora, addirittura, si trovano lontani da lei. Loro sono in casa, a Fano, e la bimba in ospedale.

I problemi sono iniziati il 10 marzo quando la donna ha iniziato a sentire un po’ di mal di stomaco e faceva fatica a respirare. A quel punto lei e il marito si sono recati all’ospedale di Pesaro per un controllo. Il tracciato eseguito sul feto non lasciava dubbi, il cuore della piccola Amelia stava rallentando per cui i medici hanno proceduto al cesareo. Nonostante il cuore un po’ instabile, Amelia stava bene e il parto non aveva avuto complicazioni.

Gli stessi sintomi influenzali accusati dalla mamma ben presto iniziano a manifestarsi anche al papà. Così entrambi si sottopongono al tampone per verificare la positività al Coronavirus, positività che purtroppo viene accertata. Nel frattempo, il 12 marzo, Amelia e la mamma vengono trasferite al Santa Croce, ovviamente senza “alcun contatto” proprio perché si era in attesa di conoscere l’esito del tampone. Una volta avuta la risposta, i genitori di Amelia vengono dimessi (si trovano tuttora in isolamento nella propria abitazione) mentre la piccola è ancora ricoverata al Santa Croce.

La storia di Amelia precede di qualche giorno quella di Eva, nata all’ospedale di Civitanova il 17 marzo da mamma positiva al Coronavirus (notizia resa nota dal presidente Ceriscioli attraverso il suo profilo Facebook) e così come Eva, Amelia è un simbolo di speranza in questo momento drammatico dove tutto è assurdo, incredibile e sconcertante ma è tutto terribilmente vero.

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