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E’ intervenuto nel corso di “Tg club speciale Coronavirus” il professore Giulio Tarro, miglior virologo al mondo nel 2018. Con il professore abbiamo parlato del virus che sta attanagliando l’Italia e non solo.

“L’incubazione va dai due ai 14 giorni – spiega Tarro a Teleclubitalia -. La sintomatologia è un punto interrogativo, non c’è un sintomo caratteristico ma si presume che siccome sia un virus del raffreddore, da questa sintomatologia potrebbe partire e quindi essere un raffreddore che poi si approfondisce nella parte del broncopolmone ed è più facile che si trasformi in una bronchite o una polmonite”. 

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Coronavirus, Tarro a Teleclubitalia

In questi giorni circola l’ipotesi di effettuare il tampone a tutta la popolazione per provare a prevenire il contagio. Secondo Tarro “In Korea del Sud c’è stato un uso positivo ma diciamo pure che il tampone dà luogo a molti falsi positivi e falsi negativi. Ora vengono fuori i kit dove si possono misurare gli anticorpi, questa potrebbe essere la via migliore per avere una prospettiva precisa e capire a che punto siamo”. 

Riguardo gli asintomatici invece dice: “Si può avere da asintomatico una semplice tosse o febbre ma nel caso specifico c’è una diatriba in corso tra la nessuna sintomatologia e un inizio di sintomatologia”.

Dopo le dichiarazioni del premier britannico Boris Jhonson, si discute molto delle sue decisioni e soprattutto dell'”immunità di gregge” di cui ha parlato. A riguardo, Tarro dice: “Le dichiarazioni di Boris Jhonson non sono farina del suo sacco ma sono frutto di specialisti. Si può pensare ad esempio attraverso una vaccinazione del 95% della popolazione di impedire al virus di avere una risposta anticorpale che blocca la circolazione del virus tranne che per qualche caso. Analogamente, secondo lui, si pensa che potrebbe esserci questa condizione di immunità di gregge non facendo uscire di casa anziani e ammalati e lasciare quindi il virus circolare creando una immunità naturale”. 

Infine, in tanti sperano che il caldo possa bloccare i contagi. “Speriamo che il caldo oltre alle altre normative possa aiutare – dice Tarro -. E’ un elemento a favore. Basta vedere a livello geografico: c’è una importante differenza tra le nazioni che vanno incontro all’estate che sono risparmiate o con casi minori alle altre”.

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