E’ una città sconvolta quella di Sant’Antimo dopo l’inchiesta sulle presunte divise sporche, carabinieri infedeli secondo la DDA di Napoli al servizio della camorra ed in particolare del clan Puca. C’è rabbia e indignazione tra i cittadini ma c’è anche da dire che sono poche le reazioni da parte di esponenti politici. Tra i coinvolti c’è infatti pure Francesco Pio Di Lorenzo, ex presidente del consiglio comunale in quota Forza Italia. Nessun commento ufficiale al momento da parte del suo partito. 

L’ex consigliere Giuseppe Italia, lista Agorà/Dema, ha affidato ai social il suo sfogo. “Una notizia terrificante – ha detto – Vogliamo la verità, solo indagini serene e concrete che portino alla luce la verità dei fatti. Occorre una seria riflessione” ha aggiunto Italia. 

Domenico Russo della lista “Con te per Sant’Antimo”, nonostante l’amarezza, sottolinea però che la fiducia nelle isitutizioni resta forte e lo dimostra l’indagine interna svolta dagli stessi carabinieri, capaci di indagare al loro interno. Allo stesso tempo si dice però stupito. Proprio Di Lorenzo è stato uno dei promotori dell’atto di sfiducia al sindaco Pd Aurelio Russo: “Noi abbiamo sempre combattuto con gli interessi dei clan”.  Infine, da Russo un appello ai professioni e alla società civile di Sant’Antimo.

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