Giugliano crolla. Crolli anche nelle arterie di più recente costruzione nel centro storico. Ieri la notizia della chiusura del tratto di corso Campano che dall’incrocio con via Roma porta a piazza Trivio. “L’ennesimo crollo di questi mesi, risultato di una mancata manutenzione delle strade cittadine e del sistema fognario, dichiara Alfonso Sequino, consigliere comunale di Forza Italia.

GIUGLIANO, STRADE A RISCHIO CROLLO: L’AFFONDO DI ALFONSO SEQUINO

“16 milioni era il costo dei lavori PIU Europa al corso Campano, voluti dall’ultima amministrazione di centrodestra. Ci stiamo rendendo conto che questi fondi ottenuti con enorme fatica sono stati sprecati”. Già a febbraio 2016, preoccupati dell’andamento dei lavori, riuscimmo a far convocare un consiglio comunale con all’ordine del giorno la questione PIU Europa al Corso Campano”, racconta Sequino. Come centrodestra ed in particolar modo con l’aiuto di esperti ed amici di Fratelli d’Italia, riuscimmo a mostrare al Sindaco, alla Maggioranza ed alla Giunta, una relazione fotografica dettagliata sullo stato di quei lavori; In quell’aula consiliare denunciammo una serie di criticità riguardanti il manto stradale e chiedemmo la verifica del substrato prima di licenziare la ditta e di procedere al collaudo; Proponemmo, inoltre, di interrompere l’iter per verificare la congruenza tra lavori effettuati e quello che era, invece, il capitolato d’appalto.

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“La nostra proposta fu bocciata dalla maggioranza Poziello, ma a distanza di 3 anni, possiamo affermare senza possibilità di smentita che le nostre osservazioni erano da prendere seriamente in considerazione. Mai oggi avrei voluto affermare che avevamo ragione. Mai, perchè, ora, con la chiusura al traffico di quell’arteria fondamentale per la circolazione cittadina – nel mese di dicembre già caotico per le feste natalizie – Giugliano diverrà una polveriera pronta ad esplodere”, continua Alfonso Sequino.

“Non oso immaginare cosa potrà accadere quando il 24 ed il 31 dicembre migliaia di giuglianesi e non si riverseranno in strada, in quella zona, per brindare al Natale ed al nuovo anno. Tutto questo, inevitabilmente porterà disagi per i cittadini e perdite nelle casse dei commercianti, già penalizzati da una politica quanto mai assente per il commercio e che solo in questo mese avrebbero potuto rimpinguare le loro casse. Al di là delle difficoltà logistiche, del traffico e dei mancati introiti per i negozianti, la nostra più grande preoccupazione resta l’incolumità dei cittadini. Come possiamo essere sereni alla luce dei ripetuti crolli in città?, conclude amareggiato Alfonso Sequino.

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