Walt Disney: vita, film e storia dell’uomo che ha inventato Topolino

Walt Disney: vita, film e storia dell’uomo che ha inventato Topolino

Walt Disney, diminutivo di Walter Elias Disney, è uno dei cineasti che ha fatto la storia del XX° secolo. Riconosciuto come il padre dei film d’animazione, è noto anche per aver creato Disneyland, il primo di una serie di parchi a tema diffusi in mezzo Mondo. Walt Disney è uno dei cineasti che ha reso possibile lo sviluppo del cinema.Difatti è colui che ha introdotto all’interno della settima arte il rapporto tra musica e immagini. Ciò che lo ha reso celebre però sono i suoi personaggi. Primo fra tutti Topolino, da molti ritenuto l’alter ego del suo ideatore.

Walt Disney: la vita privata e i primi passi nel cinema

Nasce a Chicago il 5 dicembre del 1901. Quarto di cinque figli Walt Disney ha origini francesi da parte del padre, mentre la madre ha origini tedesche. tra il 1911 e il 1918, frequenta i corsi della scuola secondaria di Benton. In questo periodo fu scartato dal giornale Kansas City Star come fumettista perché considerato senza fantasia. La vera svolta arrivò però nel 1922 quando insieme al fratello Roy si trasferì a Hollywood e nel 1928 fondò la Walt Disney Production. In questo periodo conobbe e sposò nel 1925 Lillian Bounds, una delle dipendenti dello studio con mansioni di intercalatrice e assistente animatore. Dopo un periodo di crisi un medico gli consigliò di partire con la moglie e dopo questa vacanza il 19 dicembre 1933 nacque Diane Marie, sua unica figlia biologica. Successivamente Walt Disney decise con la moglie di adottarne un’altra, Sharon Mae, nata il 21 dicembre 1936.

La nascita di Michey Mouse

Nel periodo in cui si trovava a Hollywood collaborò con Charles Mintz, ma i rapporti tra i due si incrinarono quando nel 1928 Mintz volle ridurgli la quota di guadagni. A questo punto Walt Disney per dimostrare la sua capacità di saper camminare da solo diede vita a quello che sarà il personaggio che lo rappresenterà per sempre. Nasce così Mortimer Mouse, un topo dalle orecchie tonde e la coda lunga. Lillian però propose a Walt di modificare il nome, e nacque così l’ormai intramontabile Michey Mouse, che fece la sua prima apparizione nel cortometraggio muto L’aereo impazzito del 1928Non riuscendo a trovare un distributore interessato al film Walt Disney capì che mancava qualcosa, dunque decise di inserire all’interno dei suo cortometraggi il Cinephone, un sistema di sincronizzazione sonora ottenuto di contrabbando. Il primo cortometraggio che vedeva in abbinamento musica ed immagini fu Steamboat Willie proiettato il 18 novembre 1928 al Colony Theater di New York, che riscosse un enorme successo. Questa data sancì la nascita non solo di Topolino ma anche di Minnie Mouse.

Walt Disney: il primo lungometraggio

Dopo il successo di Michey Mouse e Minnie Mouse, Walt Disney volle spingersi oltre e la sua ambizione lo portò alla creazione del film “Biancaneve“. A questo progetto non credeva nessuno, ma Walt riuscì a convincere la banca che gli diede un finanziamento riuscendo così a terminare il film. Biancaneve è il primo lungometraggio in inglese con l’utilizzo del Technicolor. Nonostante nessuno credesse in questo progetto quando il 21 dicembre 1937  lo presentò al Carthay Circle Theater di Hollywood ottenne una standing ovation. Per Walt Disney Biancaneve sarà il primo film realmente redditizio. Difatti il film in quell’anno incassò più di 8 milioni di dollari.

Gli anni 40 e la nascita di Disneyland

Durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale, gli furono commissionati diversi film di propaganda. Inizialmente Walt Disney era riluttante all’idea, ma poi si convinse è diede vita a Der Fuehrer’s Face e il lungometraggio Victory Through Air Power, entrambi distribuiti nel 1943. I due film di propaganda non riuscirono ad ottenere successo, ma il film che negli anni 40 segnò la sua rivincita fu Bambi. Il film presentato nell’aprile del 1942 ottenne un buon riscontro, anche se non riesce a rientrare immediatamente delle spese. Alla fine degli anni quaranta, gli studi trovano denaro e animatori a sufficienza per continuare a produrre lungometraggi. Tra questi Alice nel Paese delle Meraviglie e Le avventure di Peter Pan, interrotto durante gli anni della guerra. Gli studi iniziano anche a lavorare su Cenerentola e su una serie di documentari sugli animali. Durante un viaggio d’affari a Chicago alla fine degli anni quaranta, disegna i progetti per una sua idea, un parco divertimenti dove prevede che i suoi dipendenti passino del tempo coi figli. Lo sviluppo del progetto nei cinque anni successivi portò alla realizzazione Disneyland. Alla presentazione del progetto Disney disse ai progettisti che: «Voglio che Disneyland sia il luogo più meraviglioso della terra e che un treno faccia il giro del parco». Il parco aprì nel 1955 ad Anaheim, vicino Los Angeles.

Walt Disney: anni 60 e la morte

Il periodo di produzione più intenso restano però gli anni 60. Walt Disney infatti in questo periodo, riuscì ad ottenere i diritti del libro di Pamela Lyndon Travers e produce Mary Poppins nel 1964. Lo stesso anno apre quattro attrazioni nei padiglioni dell’esposizione mondiale di New York. Questi integrati a Disneyland daranno la possibilità a  Walt di costruire un nuovo parco sulla costa est. Intanto, Walt lavora sul progetto del Disney’s Mineral King Ski Resort, annunciato alla stampa il 19 settembre 1966. A questa conferenza stampa, l’ultima a cui ha partecipato, Walt apparve ai giornalisti pallido e febbricitante. L’impegno di Walt in Disney World finisce nell’autunno 1966. Nell’estate di quell’anno gli venne diagnosticato un tumore al polmone sinistro. Viene ricoverato nell’ospedale St. Joseph, situato proprio di fronte agli studi Disney di Burbank. In autunno la sua salute peggiora finché non muore a causa di un collasso cardiocircolatorio il 15 dicembre del 1966, all’età di 65 anni.



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