Castellammare, colpo al clan Cesarano: venti arresti per estorsione e droga. I nomi

Castellammare, colpo al clan Cesarano: venti arresti per estorsione e droga. I nomi

Blitz anti-camorra oggi a Castellammare di Stabia. Venti arresti al clan Cesarano. L’operazione è stata messa a segno dalla Guardia di Finanza nell’ambito di un’azione di contrasto alla criminalità organizzata.

L’operazione

Venti le persone arrestate all’alba di oggi, 12 novembre. I finanzieri della compagnia di Castellammare di Stabia, con i reparti dipendenti del Gruppo di Torre Annunziata, stanno eseguendo venti ordinanze cautelari nei confronti di capi e affiliati del clan Cesarano su ordine della DDA. Gli inquirenti contestano agli indagati i reati di associazione per delinquere di stampo camorristico, estorsione e traffico di sostanze stupefacenti.

Le indagini

Le indagini sono partite grazie alla denuncia di un imprenditore di Castellammare di Stabia operante nel settore delle “slot machines”. La Procura ha ricostruito un analitico e voluminoso quadro indiziario sulla riorganizzazione del sodalizio criminale stabiese. La consorteria criminale controllava le attività economiche della zona, accumulando in questo modo ingenti proventi illeciti.

Nel dettaglio, la compagine criminale dei Cesarano era sotto l’egida verticistica della figura carismatica del nuovo leader, Luigi Di Martino, detto “O Profeta”. Il boss riceveva gli affiliati presso il suo quartier generale fissato nella zona stabiese di “Ponte Persica”. Il clan risultava prevalentemente attivo nell’imposizione delle estorsioni alle imprese commerciali e nella conduzione – mediante prestanome – di importanti realtà imprenditoriali locali e nella gestione del traffico di sostanze stupefacenti.

La storia del clan Cesarano

Il clan è una associazione camorristica originaria di Ponte Persica, frazione sita a nord-est di Castellammare di Stabia. La più importante figura del clan fu Ferdinando Cesarano (Ponte Persica, 26 agosto 1954), alias “Nanduccio ‘e Ponte Persica”, figura carismatica del panorama criminale organizzato campano della fine degli anni ’70 e degli albori degli anni ’80, che, in quegli anni, era uno spietato killer e capozona della Nuova Famiglia, alle dirette dipendenze di Carmine Alfieri.

La cosca risulta particolarmente operativa a Ponte Persica e Pompei. Qui, in particolare, svolge attività delinquenziali quali il racket delle estorsioni, l’usura e lo spaccio di sostanze stupefacenti. Il 5 luglio 2014 finì in manette, alla periferia di Pompei, Nicola Esposito, alias “‘O Mostro”, considerato dagli inquirenti un capo del clan Con lui, è finito in manette l’uomo che avrebbe protetto la sua latitanza: Alfonso Cesarano, 49 anni, ritenuto un fiancheggiatore della consorteria criminale vesuviana.

I nomi degli arrestati

Arresti in carcere:

1) BARRA Felice, nato a Napoli il 03.04.1971 (indagato per il reato di cui agli articoli 73 e 74 del D.P.R. nr. 309/90 e 416 bis 1 del Codice Penale);
2) BISOGNI Sergio, nato a Montecorvino Rovella (SA) il 28.07.1968 (indagato per il reato di cui all’articolo 73 e 74 del D.P.R. nr. 309/90);
3) CESARANO Giovanni detto “Nicolino”, nato a Napoli il 26.05.1966 (indagato per il reato di cui agli articoli 416 bis, 416 bis 1 e 629 del Codice Penale, 73 e 74 del D.P.R. nr. 309/90);
4) DI MARTINO Luigi detto “o’ profeta”, nato a Castellammare di Stabia (NA) il 25.03.1961 (indagato per il reato di cui agli articoli 416 bis, 416 bis 1 e 629 del Codice Penale, 73 e 74 del D.P.R. nr. 309/90);
5) DI MARTINO Luigi, detto “cifrone”, nato a Castellammare di Stabia (NA) il 21.06.1961 (indagato per il reato di cui all’articolo 416 bis del Codice Penale);
6) ESPOSITO Giovanni, nato a Castellammare di Stabia (NA) il 15.08.1966 (indagato per il reato di agli articoli 110-416 bis del Codice Penale);
7) FALANGA Aniello, nato a Pompei (NA) il 04.06.1964 (indagato per il reato di cui agli articoli 416 bis, 416 bis 1 e 629 del Codice Penale, 73 e 74 del D.P.R. nr. 309/90);
8) IEZZA Antonio, nato a Castellammare di Stabia (NA) il 10.09.1953 (indagato per il reato di cui agli articoli 416 bis e 73 e 74 del D.P.R. nr. 309/90);
9) IODICE Cira, nata a Resina (NA) il 14.03.1961 (indagato per il reato di cui all’articolo 73 del D.P.R. nr. 309/90);
10) LANGELLA Giovanni detto “Giannino o’ paglietta”, nato a Boscoreale (NA) il 01.03.1982 (indagato per il reato di cui agli articoli 73 del D.P.R. nr. 309/90 e 416 bis 1 del Codice Penale);
11) MOGAVERO Francesco, nato a Battipaglia (SA) il 13.01.1979 (indagato per il reato di cui all’articolo 73 e 74 del D.P.R. nr. 309/90);
12) PECORARO Claudio, nato a Castellammare di Stabia (NA) il 30.03.1973 (indagato per il reato di cui agli articoli 416 bis del Codice Penale e 73 e 74 del D.P.R. nr. 309/90);
13) QUARANTA Adelchi, nato a Salerno il 28.01.1986 (indagato per il reato di cui all’articolo 73 del D.P.R. nr. 309/90);
14) VARRIALE Carmine, nato a Castellammare di Stabia (NA) il 25.08.1970 (indagato per il reato di cui agli articoli 416 bis e 629 del Codice Penale);
15) VISPINI Antonio, nato a Pompei (N) il 28.10.1978 (indagato per il reato di agli articoli 110-416 bis del Codice Penale).

Sottoposti agli arresti domiciliari:

1) AMITA Vincenzo, nato a Castellammare di Stabia (NA) il 17.04.1988 (indagato per il reato di cui agli articoli 73 del D.P.R. nr. 309/90 e 416 bis 1 del Codice Penale);
2) DEL GAUDIO Pietro, nato a Pompei (NA) il 15.07.1976 (indagato per il reato di cui all’articolo 416 bis del Codice Penale);
3) DELLA CORTE Carlo, nato a Battipaglia (SA) il 18.11.1961 (indagato per il reato di cui all’articolo 73 del D.P.R. nr. 309/90);
4) LA MURA Luigi detto “Gigino Diabolik”, nato a Vico Equense (NA) il 09.05.1982 (indagato per il reato di cui agli articoli 629 e 416 bis 1 del Codice Penale);
5) NORATO Filomena, nata a Castellammare di Stabia (NA) il 12.06.1985 (indagato per il reato di cui agli articoli 73 e 74 del D.P.R. nr. 309/90 e 416 bis 1 del Codice Penale).

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