Sciolto per infiltrazione camorristica il comune di Arzano, comune alle porte di Napoli. Sono state rese note le motivazioni. Nella relazione del Prefetto si legge infatti che, già nelle liste che hanno sostenuto la candidatura di Fiorella Esposito a sindaco, c’erano chiari segni della presenza dei clan egemoni sul territorio. Assessori, consiglieri e dirigenti erano riconducibili, in modo diretto o indiretto, alle organizzazioni criminali locali.

Su molti esponenti dell’amministrazione comunale sono tuttora in corso indagini da parte della Polizia di Stato e della Direzione Distrettuale Antimafia. Dalla relazione del Prefetto emerge come la commistione tra amministrazione e criminalità sia stata palese, coinvolgendo tutti gli uffici comunali.

In particolare le indagini si sono concentrate anche sulla gestione dei beni confiscati alle organizzazioni camorristiche. Da quanto emerso finora pare che tutti questi beni erano di proprietà di un esponente di spicco dei clan locali. Solo dopo l’insediamento della commissione d’indagine il sindaco ha provveduto ad affidare un immobile, in quanto l’associazione assegnataria non disponeva dei fondi per utilizzare e ristrutturare il locale.

 



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