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Malaga. Ormai ci siamo: mancano 4 metri e i soccorritori raggiungeranno il fondo del pozzo artesiano dove si trova Julen, il bimbo di 2 anni caduto 11 giorni fa a Totalan, in provincia di Malaga, mentre stava giocando e di cui ormai non si hanno più notizie. Il mondo è col fiato sospeso: il piccolo sarà riuscito a sopravvivere o no?

Dopo i contrattempi nelle operazioni di scavo, la fase finale dei soccorsi è entrata nel vivo. Per tutta la notte, infatti, i soccorritori hanno lavorato al completamento del tunnel verticale di circa 60 metri, a cui sono stati aggiunti altri 12 metri di tubi in superficie. Sono ore decisive per raggiungere il bimbo: con l’arrivo del giorno e il completamento dei lavori, gli uomini del soccorso speleologico inizieranno a scendere scavando gli ultimi centimetri con le mani.

Come annunciato nella tarda serata di ieri, due soccorritori a turno scenderanno lungo il tunnel per scavare manualmente un tunnel orizzontale, di circa quattro metri, che dovrebbe condurre al punto in cui si trova Julen. Per via delle condizioni proibitive (la discesa viene fatta tramite una sorta di gabbia, in uno spazio ridotto e con poca luce e ossigeno), sul fondo del tunnel i soccorritori si alterneranno a turni di circa mezz’ora.

Le speranze, ad ogni modo, sono pochissime. Gli esperti sono convinti che non sia riuscito a salvarsi in condizioni così estreme e che sia morto, ma nonostante i genitori siano stati preparati al peggio, il papà crede ancora nel miracolo e confida nella forza protettrice di Oliver, il fratellino di Julen morto due anni fa sulla spiaggia stroncato da un infarto.

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