Poggioreale, orrore al cimitero: feti e arti amputati in stato di abbandono


Ennesima notizia sconcertante sullo stato di conservazione dei resti umani al cimitero di Poggioreale. La denuncia arriva dal sindacato Eccellenza Funeraria italiana che ha accusato in modo diretto l’amministrazione comunale del mancato rispetto dei regolamenti vigenti in materia. Nei depositi del cimitero monumentale di Poggioreale sarebbero infatti stipati resti umani, come arti amputati o feti,

Poggioreale, orrore al cimitero: feti e arti amputati in stato di abbandono

Ennesima notizia sconcertante sullo stato di conservazione dei resti umani al cimitero di Poggioreale. La denuncia arriva dal sindacato Eccellenza Funeraria italiana che ha accusato in modo diretto l’amministrazione comunale del mancato rispetto dei regolamenti vigenti in materia. Nei depositi del cimitero monumentale di Poggioreale sarebbero infatti stipati resti umani, come arti amputati o feti, privi dei canonici segni di riconoscimento – le targhette – sostituite da precarie scritte a pennarello che rischiano anche di svanire in seguito alla naturale decomposizione delle spoglie a contatto con le pareti interne dei contenitori.

La denuncia, arrivata alla redazione de Il Mattino, è stata portata avanti da Gennaro Tammaro e Alessio Salvato, che oltre ad essere delegati del sindacato di categoria, sono anche titolari di importanti agenzie funebri nel napoletano. Ulteriore allarme – sottolineano i denuncianti – emerge dal fatto che il deposito del cimitero di Poggioreale è regolarmente presidiato dalla Polizia Municipale che dovrebbe essere per questo a conoscenza della situazione segnalata e potrebbe adottare i provvedimenti del caso.

La situazione descritta riporta anche alle cronache la mancata entrata in funzione dell’impianto crematorio annunciato entro la fine del 2018 e non ancora effettivo. Una innovazione – anche se ritardataria – che potrebbe scongiurare situazioni limite come quella evidenziata nella giornata di oggi. Tammaro e Salvato non hanno esitato a ricordare come il Comune di Napoli abbia da sempre un rapporto conflittuale come il tema cimiteriale, forse per le difficoltà intrinseche della delega in un territorio che ha criticità specifiche come quello partenopeo. Sottolineando infatti anche che l’apertura di un solo forno crematorio sarebbe comunque insufficiente alle necessità della città, i delegati sindacali sperano che il nuovo dirigente – già capace di instaurare un dialogo con gli interlocutori a differenza di chi lo ha preceduto – possa agire in modo risolutivo.

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