Napoli. Tragedia in stazione, si sente male e muore: è polemica sull’arrivo dell’ambulanza

Napoli. Tragedia in stazione, si sente male e muore: è polemica sull’arrivo dell’ambulanza

Tragedia alla stazione. Muore un uomo di 42 anni dopo aver accusato un malore. E’ accaduto nella stazione centrale di Napoli di piazza Garibaldi ieri sera. La vittima Marco D’Aniello, di Pompei, si è sentito male mentre aspettava un amico al binario.

Secondo quanto riporta Repubblica, la telefonata al 118 è partita due minuti dopo le nove di sera. L’ambulanza però sarebbe arrivata solo dopo più di mezz’ora, quando per Marco non c’è stato più nulla da fare. Sul caso ha avviato accertamenti la Procura.
Il pubblico ministero ha disposto sul corpo del 42enne l’autopsia per verificare le cause della morte dell’uomo. Secondo quanto si è appreso, D’Aniello (che soffriva di una patologia ematologica) avrebbe avuto un’emorragia interna e avrebbe iniziato a vomitare sangue. Ma il tempo trascorso tra la richiesta di intervento dei medici e l’arrivo dell’ambulanza suscita interrogativi.

Nella ricostruzione della centrale del 118, la telefonata è arrivata alle 21.02 ma non c’erano ambulanze disponibili. Alle 21.23 si è liberata un’ambulanza con medico che si trovava a Ponticelli, a circa sette chilometri di distanza da piazza Garibaldi, ed è arrivata alla Stazione Centrale in circa dieci minuti. «Il problema è che le nostre risorse sono insufficienti» afferma a Repubblica il direttore della centrale del 118, Giuseppe Galano. In base alle norme e ai protocolli, spiega Galano, «dovremmo avere a disposizione 24 ambulanze. Invece ne abbiamo 17, una delle quali però è sull’isola di Capri.

Fino a qualche anno fa, alla Stazione Centrale era in funzione un posto medico che forniva le operazioni di primo soccorso e che sarebbe stato certamente utile in un caso come quello del 42enne.