Napoli. 27 licenziamenti a rischio a Villa Bianca per la disattivazione del Punto nascita

Napoli. 27 licenziamenti a rischio a Villa Bianca per la disattivazione del Punto nascita

Napoli. Laboratori di Villa Bianca sul piede di guerra: 27 dipendenti rischiano di essere licenziati per la chiusura del reparto nascite.

“Nonostante le rassicurazioni avute in diversi incontri Istituzionali con la V Commissione Sanità Regione Campania ed il Commissario ad Acta alla Sanità Regione Campania, anche in Prefettura a Napoli – affermano Massimo Imparato e Fulvio Pacca, rispettivamente Dirigenti sindacali della Fp di Cisl e Cgil Napoli. – con gran stupore abbiamo dovuto registrare un disinteresse generale alla vertenza della Clinica Villa Bianca. Improvvisamente hanno cambiato le carte in tavola e sembrerebbe, da quello che ci perviene dalle stanze delle decisioni, che per i lavoratori della clinica non vi è soluzione. E’ sfumato all’improvviso – proseguono i sindacalisti -. l’impegno della politica e del Commissario Polimeni. Venerdì scorso ai 27 lavoratori sono pervenute le lettere di licenziamento ed abbiamo registrato a firma della proprietà della clinica che, a far data dal 31 maggio prossimo, il punto nascita più rilevante, probabilmente, della Regione Campania (oltre 2.000 parti l’anno) chiude i battenti. Tutto ciò è inaccettabile!”

L’altro ieri è iniziata la protesta dei lavoratori, supportati dalla Fp Cisl e Cgil Napoli, e si sono registrati anche momenti di altissima tensione con blocco della sede stradale per ore e conseguente protesta sotto la sede della Giunta regionale.

Oggi, 11 maggio, è in programma un importante incontro col Commissario Governativo alla sanità, Polimeni, dal quale ci si aspetta che arrivino notizie che possano scongiurare nefaste ricadute in termini occupazionali e sociali sui lavoratori e le loro famiglie ed anche sugli utenti.

“Se dall’incontro – concludono Imparato e Pacca – non dovessero arrivare le predette rassicurazioni, il sindacato intraprenderà forti iniziative politico-sindacali, senza escludere cortei di protesta per le vie cittadine” .