Marano. Fanelli e Beneduce, vere protagoniste nella giornata della donna: politicamente agli antipodi ma accomunate dalla lotta alla violenza di genere

Marano. Fanelli e Beneduce, vere protagoniste nella giornata della donna: politicamente agli antipodi ma accomunate dalla lotta alla violenza di genere

Stefania Fanelli e Francesca Beneduce, rispettivamente segretaria della sezione locale di Sel e assessora alla Cultura, sono davvero due donne speciali. Nonostante siano impegnate in politica su fronti contrapposti, si stimano a vicenda. Fanelli, battagliera per natura, è un vulcano di idee. Segretaria della sede maranese di Sinistra ecologia e libertà è tra le fondatrici di Frida Kahlo, l’associazione che da anni si batte per l’affermazione dei diritti civili e umani e che, in particolare, si occupa della diffusione della cultura contro la violenza sulle donne e la prevenzione di tutti quei reati che sempre più spesso vedono donne vittime e punto di liberazione dei conflitti e delle frustrazioni familiari. Ha la politica nel dna, trasmessale dal padre, il grande Giovanni Fanelli, uno degli ultimi veri comunisti di Marano, deceduto nel 2009. Stefania ne ha ricevuto il testimone e conserva lo stesso rigore di suo papà. Per lei la politica è la capacità di incidere sulla vita della gente, sui suoi bisogni. Sempre pronta a sposare le ragioni degli ultimi.  Una vita in trincea la sua. In prima fila contro la discarica di Chiaiano, contro i ripetitori telefonici, contro il malaffare: il suo chiodo fisso è sempre stato quello della ricognizione del patrimonio comunale, per evitare che le case popolari siano appannaggio di avvocati, medici e proprietari di altri immobili e per dare la possibilità alle famiglie disagiate di usufruire di un canone agevolato.  L’8 marzo è stata protagonista con Frida Kahlo con l’iniziativa “10.000 Cartoline da firmare- Impara ad amare. l’Amore non uccide”, con la finalità  di chiedere agli organismi preposti la discussione e l’approvazione della proposta di Legge“1ora d’amore” sull’educazione sentimentale. Rai 3 ha dedicato un ampio servizio all’iniziativa.

Francesca Beneduce è meno impulsiva della Fanelli, più pacata e moderata, ma estremamente concreta: quando si prefigge un obiettivo lo raggiunge sempre. E’ stata nominata assessore dal sindaco Liccardo a settembre scorso, ma, in poco tempo, ha sfornato diverse iniziative. Eppure ha ricevuto deleghe abbastanza impegnative: Affari Generali, Polizia municipale, Viabilità, Pari Opportunità, Politiche per la disabilità, Associazionismo e volontariato, Informagiovani, Sport, Cultura e Spettacolo.  Politicamente è di destra: è sempre stata un’attivista del partito di Berlusconi. Nella vita si occupa di comunicazione, progettazione europea, centri per la Famiglia, Sportelli e centro Antiviolenza, pianificazione e gestione dei piani sociali. Nel 2006 ha ricoperto il ruolo di presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Sant’Anastasia, dove si è distinta per le innumerevoli iniziative messe in campo: ha istituito corsi di formazione politico-amministrativo in collaborazione con l’Università e il primo osservatorio sulle violenze di genere e Centro ascolto. Ha realizzato una campagna nazionale dal titolo “Ripariamoci dalla Violenza”, ha organizzato campagne di prevenzione della salute. Nel 2013 è stata eletta Presidente della Commissione Pari Opportunità Regione Campania e subito si è data da fare, organizzando l’istituzione di gruppi di lavoro per il migliore monitoraggio di problematiche quali: il Lavoro e Impresa femminile, Femminicidio e Stalking, Beni Comuni, Urbanistica e Toponomastica femminile, Integrazione e mediazione culturale. A Marano ha dato vita a una serie di iniziative natalizie, rivolte, in particolare, ai bambini, ha dato impulso alla Cultura e, nella giornata dedicata alle donne, ha inaugurato la Biblioteca di genere, ubicata a Palazzo Merolla. Insomma, è una donna positiva: se la fanno lavorare, la città ha tutto da guadagnare.

 

Domenico Rosiello