Le accuse di Bertini: “Perché la bufera su Quarto sì e su Marano no?”

Le accuse di Bertini: “Perché la bufera su Quarto sì e su Marano no?”

In un lungo post sul suo blog l’ex sindaco di Marano, Bertini, scrive pesanti accuse nei confronti di Liccardo, attuale primo cittadino.

 

I peccati della Sindaca Capuozzo.
Che avrà fatto di così grave e di così sconvolgente la Sindaca di Quarto per trovarsi all’improvviso scaraventata sulla ribalta mediatica nazionale e additata come l’emblema della cattiva amministrazione, per vedersi buttata fuori di punto in bianco dal movimento dei grillini e per scatenare l’ira funesta del Ministro dell’Interno che, mentre “assolve” dal possibile scioglimento il Comune di Orte di Atella il cui Sindaco è stato arrestato per collusione con i casalesi, annuncia che manderà la commissione di accesso a Quarto in vista di un probabile ennesimo scioglimento del Consiglio Comunale? Per quello che ci è dato conoscere dai giornali Rosa Capuozzo avrebbe ricevuto pressioni da un certo De Robbio, consigliere comunale del suo stesso partito sostenuto da quello che i media definiscono come “il clan Cesarano”, il quale avrebbe preteso che la Sindaca operasse scelte che stavano particolarmente a cuore al suo sponsor, pressioni respinte e richieste rispedite al mittente. Più grave pare sia l’altro capo di imputazione che vede il marito del primo cittadino di Quarto “addomesticare” la data della richiesta di condono per un abuso edilizio che sembra non sia nemmeno particolarmente rilevante. In linea di massima starebbe tutta qua la storia criminale della Sindaca Capuozzo e su questa storia si è montato un incredibile battage che non accenna a calare di intensità e si stanno giorno dopo giorno costruendo le condizioni per le quali, nonostante la strenua resistenza giurata e fino a oggi opposta, prima o poi dovrà mollare e il “sistema” avrà così cancellata l’anomalia Quarto e assestato (almeno così credono i promotori del gran casino) una pesante picconata alla credibilità di Grillo e del suo movimento.

 
Marano dovrà essere rasa al suolo?
Se per quello che abbiamo appena descritto il Comune di Quarto viene così pesantemente criminalizzato che succederebbe a Marano se si volessero applicare anche alla nostra città i criteri e i sistemi di misura che sono stati adottati per quella che fino a non tantissimo tempo fa era la frazione di Quarto di Marano? Che succederebbe se qualcuno venisse a frugare fra le cose di casa nostra e scoprisse che anche noi abbiamo il nostro De Robbio, che da due anni e mezzo si va avanti a forza di trastole, clientele e imbrogli, che tutti i ragazzi inseriti nel progetto “garanzia giovani” sono stati scrupolosamente selezionati fra quelli che gravitano nell’orbita della maggioranza, che le gare vengono più o meno sfacciatamente pilotate, che le assegnazioni per le attività inerenti i Servizi Sociali sono rigorosamente lottizzate, che i ricatti verso il Sindaco sono stati e sono all’ordine del giorno e avvengono alla luce del sole con un primo cittadino che si cala regolarmente le brache fino a nominare vicesindaco un Ricciardiello che in combutta con Sansone ha posto in essere il più truculento e avvilente fra i ricatti, che un’amministrazione che non ha i numeri imbroglia vistosamente le carte e non si fa scrupolo di strapazzare leggi e regolamenti? Applicando a Marano anche solo il 10% del sistema Quarto chi la potrebbe salvare dalla condanna ad essere letteralmente rasa al suolo?

 
Le illegalità del Sindaco di Marano.
Per la serie “non ci facciamo mancare niente” aggiungiamo a quello che abbiamo appena detto le illegalità del tutto personali che vedono direttamente coinvolto il Sindaco Liccardo e che fanno uno strano pendant con quelle imputate alla Sindaca di Quarto.
L’edicola abusiva. E’ certamente imputabile interamente al Sindaco l’incredibile storia dell’edicola abusiva costruita in dispregio a tutte le regole dagli “Eredi Cesarano srl.” ( un nome che richiama molto da vicino le vicende di Quarto) su un’aiuola assegnata a loro per la manutenzione; un manufatto che si è lasciato che venisse costruito e che, nonostante l’ordinanza di abbattimento emanata a maggio 2015, sta ancora lì a dimostrare il tracotante predominio dell’illegalità sulla legalità e dell’ingiustizia sulla giustizia con la lapide marmorea sulla quale spiccano per l’attenzione dei passanti ( e quelli che passano per andare al Cimitero sono veramente tanti) i nomi di Cesarano (ancora) e di Credentino già Sindaco di Marano e che, per chi non lo sapesse, è parente (acquisito) dell’attuale Sindaco che avrebbe dovuto operare l’abbattimento; quell’abbattimento che nella giornata di ieri ha finalmente perentoriamente disposto che venga effettuato quando ormai si è accorto che, anche grazie al lavoro dei consiglieri di opposizione, la cosa stava andando a finire sui giornali che contano.
La allocazione abusiva della scuola di danza. Il marito della Sindaca di Quarto pare abbia fatto un abuso edilizio e la moglie viene crocifissa; il Sindaco di Marano sembrerebbe non del tutto indenne da una situazione analoga se è vero quanto si dice in giro a proposito della scuola di danza gestita dalla moglie che sembra svolga la propria attività in locali non propriamente idonei; non notate anche voi una lampante simmetria?

 
Perché tanto silenzio su Marano?
Perché nessuno ne sa niente? Impossibile. Perché queste sono cose che succedono dappertutto? E allora perché questo accanimento su Quarto? Perché Marano fa a pieno titolo parte del sistema mentre Quarto stava cominciando a essere un problema proprio per il sistema? Quest’ultima idea è quella che ci convince di più, ma non ci dispiacerebbe se qualcuno venisse a vedere come stanno le cose dalle nostre parti perché, sistema o non sistema, la città ne ha le tasche piene e vorrebbe respirare aria pulita.