Dj Fabo incidente, la storia di Fabiano Antoniani: dal successo all’incubo

Dj Fabo incidente, la storia di Fabiano Antoniani: dal successo all’incubo

Un incidente nell’estate del 2014 ha reso cieco e tetraplegico Dj Fabo. È questa la storia di Fabiano Antoniani. Nel suo video appello al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il ragazzo (nella FOTO prima e dopo la tragedia) chiede di mettere fine alla sua esistenza. Ora è in Svizzera per morire.

Chi è dj Fabo, la storia di Fabiano

Nel filmato postato anche su YouTube, Dj Fabo racconta la sua vita e il suo calvario attraverso la voce della sua fidanzata Valeria, che dopo il grave incidente gli è stata sempre vicino. I lavori svolti prima di giungere in consolle come dj di successo e la sua grande passione per la musica. Poi racconta di quel maledetto giorno di giugno, in piena estate, quando un impatto con la sua auto lo portò in fin di vita.

L’incidente

Fabiano Antoniani sta tornando da un dj set in un noto locale milanese. Sulla strada del ritorno, mentre viaggia a bordo della sua auto, in piena notte, fu coinvolto in un drammatico incidente automobilistico. Sta guidando, gli sfugge il telefono di mano, si china una frazione di secondo per afferrarlo, quando riprende il controllo del volante sbanda a destra e impatta contro un’auto che procede lungo la corsia di emergenza. Lo scontro è atroce. L’impatto lo sbalza fuori dall’abitacolo a metri di distanza. I soccorsi sono immediati, così come la corsa in ospedale. Ma la diagnosi non lascia speranza: cieco e tetraplegico, condannato a restare immobile per il resto della vita. Da lì l’inizio di un calvario senza fine. “Da due anni mi sento prigioniero della mia condizione – racconta Fabo attraverso la voce della fidanzata Valeria – non vedo più e non mi muovo più”. Con queste parole il giovane Fabiano chiede che venga posta fine alla sua esistenza e alle sue sofferenze.

Il viaggio della morte in Svizzera

Dopo l’ennesimo appello disperato al presidente della Repubblica e alle istituzioni, Fabiano decide di farsi ricoverare in Svizzera, paese dove è possibile praticare l’eutanasia. Dopo le visite mediche previste dai protocolli, potrebbe staccare la spina. In quest’ultimo viaggio si è fatto accompagnare dal politico radicale Marco Cappato.