Delitto Fortuna, la sentenza: ergastolo per Raimondo Caputo “Titò”

Delitto Fortuna, la sentenza: ergastolo per Raimondo Caputo “Titò”

Una mattinata tesa in aula con una cospicua presenza di forze dell’ordine. Si conclude il processo di primo grado sul caso della morte della piccola Fortuna Loffredo. Le sorti dei due imputati Raimondo Caputo detto Titò e Marianna Fabozzi erano nella camera di consiglio della quinta sezione di Corte di Assise di Napoli, iniziata oggi.

È stato l’avvocato difensore dello stesso Caputo, poco prima che la corte si ritirasse, a replicare nuovamente sull’innocenza del suo assistito, evidenziando la presenza di nessun testimone oculare che ha visto l’uomo scaraventare nel vuoto la piccola Chicca. La sentenza è attesa nel pomeriggio. La mamma di Fortuna nell’attesa ha dichiarato: “Lui merita l’ergastolo, non deve più uscire. Lui e pure lei devono soffrire in carcere”. La sentenza è arrivata nel pomeriggio: Raimondo Caputo, detto Titò, è stato condannato all’ergastolo. Caputo – condannato anche a 14 anni di carcere per le violenze sessuali, da scontare nel corso dell’ergastolo, e a 13 mesi d’isolamento – era accusato anche di aver abusato sessualmente della stessa Chicca e di due delle tre figlie minori della ex compagna, Mariana Fabozzi; quest’ultima, – come riporta Il Mattino – imputata per non aver impedito gli abusi, è stata condannata a 10 anni.