Concorso Cancellieri uscito in Gazzetta Ufficiale. Tutti i requisiti e le materie. BANDO

Concorso Cancellieri uscito in Gazzetta Ufficiale. Tutti i requisiti e le materie. BANDO

Uscito il bando di concorso in Gazzetta Ufficiale per 800 cancellieri in tutti i tribunali d’Italia. Dopo una lunga attesa, finalmente, oggi 22 novembre 2016, il bando è stato pubblicato nella quarta sezione speciale, n.92 della Gazzetta.

REQUISITI DI AMMISSIONE 

Per l’ammissione al concorso e’ richiesto:
1) diploma di istruzione secondaria di secondo grado quinquennale o altro diploma dichiarato equipollente o equivalente dalle competenti autorità, oppure titolo di studio superiore, riconosciuto ai sensi della normativa vigente;
2) eta’ non inferiore a diciotto anni;
3) cittadinanza italiana;
4) godimento dei diritti civili e politici;
5) idoneità fisica all’impiego, da intendersi per i soggetti con disabilita’ come idoneità allo svolgimento delle mansioni di assistente giudiziario di cui al vigente ordinamento professionale;
6) qualità morali e di condotta di cui all’art. 35 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.  Non possono partecipare al concorso coloro che siano stati destituiti o licenziati a seguito di procedimento disciplinare, o dispensati dall’impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento, ovvero coloro che siano stati dichiarati decaduti da un impiego pubblico per averlo conseguito mediante la produzione di documenti falsi, o interdetti dai pubblici uffici per effetto di sentenza passata in giudicato.

TERMINI E DOMANDA DI PARTECIPAZIONE

La domanda di partecipazione al concorso deve essere redatta ed inviata esclusivamente con modalità telematiche, compilando l’apposito modulo (FORM) entro il termine perentorio di trenta giorni decorrenti dal giorno della pubblicazione del presente bando nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica – 4ª serie speciale «Concorsi ed esami».

Nella domanda di partecipazione il candidato dovrà dichiarare,
1) cognome e nome;
2) data e luogo di nascita;
3) codice fiscale;
4) la residenza (indirizzo, comune, provincia, c.a.p.) e i numeri telefonici di reperibilita’ (telefono fisso, telefono cellulare);
5) il luogo (domicilio o recapito) ove desidera ricevere eventuali comunicazioni relative al concorso, se diverso da quello di residenza;
6) l’indirizzo di posta elettronica (e-mail);
7) di essere in possesso del titolo di studio previsto dall’art. 3 del presente bando, indicando l’istituto presso il quale è stato conseguito, nonché la data ed il luogo;
8) di essere in possesso della cittadinanza italiana;
9) di godere dei diritti civili e politici;
10) di essere fisicamente idoneo all’impiego, da intendersi per i soggetti con disabilità come idoneità allo svolgimento delle mansioni di Assistente giudiziario, di cui al vigente ordinamento professionale;
11) di possedere le qualità morali e di condotta di cui all’art. 35 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
12) di non aver riportato condanne penali e di non avere procedimenti penali in corso; in caso contrario, indicare le eventuali condanne penali riportate, anche se sia stata concessa amnistia, condono, indulto o perdono giudiziale, applicazione della pena su richiesta ai sensi dell’art. 444 del codice di procedura penale, non menzione, e/o i procedimenti penali pendenti;
13) di non essere stato destituito o licenziato a seguito di procedimento disciplinare o dispensato dall’impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento, ovvero dichiarato decaduto da un impiego pubblico per averlo conseguito mediante la produzione di documenti falsi, o interdetto dai pubblici uffici per effetto di sentenza passata in giudicato;
14) la lingua straniera, scelta tra quelle indicate nel successivo art. 6, lettera b), per la quale intende effettuare l’accertamento della conoscenza in sede di colloquio;
15) l’eventuale possesso dei seguenti titoli valutabili ai fini dell’assegnazione dei punteggi aggiuntivi, ai sensi del successivo art. 6, lettera c):
a) aver svolto, con esito positivo l’ulteriore periodo di perfezionamento nell’ufficio per il processo;
b) aver svolto, con esito positivo lo stage presso gli uffici giudiziari ai sensi dell’art. 73 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, attestato ai sensi del comma 11 del suddetto articolo;
c) aver completato con esito positivo il tirocinio formativo presso gli uffici giudiziari ai sensi dell’art. 37, comma 11, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, pur non avendo fatto parte dell’ufficio per il processo come indicato dall’art. 16-octies, comma 1-quinquies del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, come modificato dall’art. 50 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114;
16) il possesso di eventuali titoli di riserva tra quelli indicati all’art. 2 del presente bando, previsti dalla vigente normativa per particolari categorie di cittadini;
17) il possesso dei titoli di preferenza e precedenza di cui all’art. 9 del presente bando.

PROVE E MATERIE D’ESAME

Il concorso si svolgerà mediante esami e valutazione dei titoli.  Gli esami consisteranno in due prove scritte e in un colloquio che comprenderà anche l’accertamento della conoscenza di una lingua straniera e delle capacita’ e attitudini all’uso di apparecchiature e applicazioni informatiche.

a) Prove scritte.

Le prove scritte si svolgeranno sulle materie, con le modalità e con assegnazione dei punteggi di seguito indicati, e saranno così articolate.  La prima prova scritta consisterà nella somministrazione di n. 60 domande a risposta multipla, aventi ad oggetto: elementi di diritto processuale civile.  Ad ogni risposta esatta verrà attribuito il punteggio positivo di 0,50;  ad ogni risposta errata o multipla verrà attribuito il punteggio negativo di 0,15;  alle risposte omesse non verrà attribuito alcun punteggio.  Alla suddetta prova sarà assegnato un punteggio massimo di 30 punti.  La prova si intende superata dai candidati che abbiano riportato una votazione di almeno 22,5/30.

La seconda prova scritta consisterà nella somministrazione di n. 60 domande a risposta multipla, aventi ad oggetto: elementi di diritto processuale penale.  Ad ogni risposta esatta verrà attribuito il punteggio positivo di 0,50;  ad ogni risposta errata o multipla verrà attribuito il punteggio negativo di 0,15;  alle risposte omesse non verrà attribuito alcun punteggio.  Alla suddetta prova sara’ assegnato un punteggio massimo di 30 punti.  La prova si intende superata dai candidati che abbiano riportato una votazione di almeno 22,5/30.  Le due prove si terranno in successione, senza soluzione di continuità e con un unico tempo di 150 minuti per il loro svolgimento, con modalità che verranno successivamente indicate ai sensi dell’art. 7 del presente bando.  Ai fini della predisposizione delle domande a risposta multipla, l’Amministrazione e’ autorizzata ad avvalersi della consulenza di enti pubblici o di privati specializzati nel settore.  In tal caso la commissione esaminatrice provvederà alla validazione di tali quesiti.  Il diario delle prove scritte sara’ pubblicato con le modalità di cui al successivo art. 7 del presente bando.

b) Colloquio.

Saranno ammessi al colloquio i candidati che abbiano superato entrambe le prove scritte con i punteggi non inferiori a quelli indicati alla precedente lettera a).  Il colloquio verterà sulle stesse materie delle prove scritte nonché su elementi di Ordinamento giudiziario, elementi di Servizi di cancelleria e nozioni sul rapporto di pubblico impiego alle dipendenze della pubblica amministrazione. Comprenderà, inoltre, l’accertamento della conoscenza di una lingua straniera, a scelta del candidato, tra: francese, inglese, spagnolo e tedesco.  In sede di prova orale sara’ altresì accertata la conoscenza dell’uso di apparecchiature e applicazioni informatiche più diffuse mediante una verifica attitudinale di tipo pratico.  Il colloquio si intende superato se il candidato avrà conseguito una votazione di almeno 21/30.  L’avviso per la presentazione al colloquio sara’ pubblicato, unitamente all’elenco degli ammessi, sul sito www.giustizia.it almeno venti giorni prima della data in cui deve essere sostenuto.  Tale pubblicazione avrà valore di notifica ad ogni effetto di legge.  I candidati sono obbligatoriamente tenuti a presentarsi al colloquio orale, muniti di un idoneo documento di riconoscimento in corso di validità.

c) Valutazione titoli.

Ai candidati che hanno superato le prove di esame, la commissione esaminatrice assegnerà un punteggio aggiuntivo sulla base del possesso di titoli riportati all’interno del bando.

Nel documento sono disponibili tutti i requisiti di accesso e di partecipazione e tutte le materie d’esame. Oltre ai cancellieri, sono ricercate altre figure professionali. In tutto 1000 posti vacanti per il personale amministrativo non dirigenziale all’interno delle cancellerie italiane: 800 posti sono messi a disposizione per vincitori del concorso pubblico con bando di prossima uscita, e 200 sono i posti riservati agli idonei delle graduatorie delle PA già in corso di validità.

Il bando del concorsone del Ministero della Giustizia doveva essere pubblicato a partire dal 21 novembre 2016. Gli scorrimenti in graduatoria verranno avviati dalla data di pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale.

I profili professionali delle 1000 unità da assumere a tempo indeterminato saranno così suddivisi:

  • 800 posti come assistente giudiziario (nuovo concorso 2017)
  • 155 posti per assistente giudiziario (scorrimento in graduatoria)
  • 55 posti per funzionario informatico (scorrimento in graduatoria)
  • 30 posti per funzionario contabile (scorrimento in graduatoria)

Il bando di concorso è scaricabile al seguente link: BANDO DI CONCORSO PER 800 CANCELLIERI SU GAZZETTA UFFICIALE