Camorra, chiedevano pizzo e tassi usurai del 25 per cento. Due in manette. I NOMI

Camorra, chiedevano pizzo e tassi usurai del 25 per cento. Due in manette. I NOMI

Nelle prime ore della mattinata odierna, nell’ambito di un’articolata indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dall’Ufficio GIP presso il Tribunale di Napoli, nei confronti di ROMANELLI Luigi cl. ’61 e CAROZZA Gabriele cl. ’42, gravemente indiziati, a vario titolo, di usura ed estorsione aggravati dal metodo mafioso.

L’attività investigativa, avviata nel gennaio del 2016, mediante intercettazioni telefoniche, servizi di osservazione e riscontri a dichiarazioni delle vittime ha permesso di accertare complessivamente la responsabilità in capo ai rei di 8 episodi criminali, 4 estorsivi e 4 usurai verificatisi nell’arco temporale agosto 2014 – settembre 2016. In particolare é stato accertato che, il ROMANELLI ed il CAROZZA, approfittando dello stato di bisogno delle vittime, elargivano prestiti in danaro facendosi dare, quale corrispettivo della prestazione, interessi usurari con tassi quantificati, in alcuni casi, nel 25% mensili.

La resistenza opposta dalle vittime, nonché le indebite e pressanti richieste usurarie da parte del ROMANELLI ed il CAROZZA sono state, poi, accompagnate da episodi estorsivi aggravati dal metodo mafioso essendo stato accertato che le condotte criminose erano finalizzate ad agevolare il “clan Belforte” operante nei comuni di Marcianise, San Nicola la Strada e San Marco Evangelista.

Significativo l’episodio per il quale il ROMANELLI ed il CAROZZA tentavano di costringere una delle vittime a vendere, ad un prezzo inferiore rispetto al valore effettivo, una villa ad un soggetto vicino ai destinatari del provvedimento cautelare. Il GIP, condividendo l’impianto accusatorio di questo Ufficio ha disposto per il ROMANELLI la custodia cautelare in carcere mentre per il CAROZZA la misura degli arresti domiciliari.