Una guida al posizionamento SEO “fai da te”

Una guida al posizionamento SEO “fai da te”

Una guida al posizionamento SEO “fai da te”

Se avete un sito web è praticamente impossibile che non abbiate sentito parlare di posizionamento SEO. Questo insieme di tecniche volto a migliorare il posizionamento di un sito web all’interno dei risultati dei motori di ricerca, infatti, è quasi imprescindibile al giorno d’oggi e se ne parla molto, malgrado ci sia ancora molta confusione sull’argomento. In questa guida, dunque, vi spiegherò dettagliatamente di cosa si occupa la branca della SEO, come può migliorare la visibilità della vostra attività e, soprattutto, come mettere in pratica voi stessi le principali tecniche che vi permetteranno di acquisire nuovi clienti e aumentare le vostre possibilità di guadagno.

Posizionamento SEO: Che cos’è?

SEO è una sigla che sta per Search Engine Optimization e significa, per l’appunto, ottimizzazione per i motori di ricerca. Nell’era di internet, infatti, Google, Yahoo, Bing, etc. rappresentano il tramite attraverso il quale l’utente entra in contatto con il bene ricercato attraverso delle specifiche parole chiave. Supponiamo, infatti, che abbiate un sito che si occupa della vendita di macchinette per il caffè, se l’utente digiterà la parola chiave “macchinette caffè vendita online” si troverà davanti ad una lista di risultati ordinati per importanza, autorevolezza, attinenza con la ricerca, etc. L’utente che effettua la ricerca tenderà a cliccare sui primi risultati ottenuti e molto difficilmente scorrerà fino alla terza o alla quarta pagina. Questa è la ragione principale per cui un buon posizionamento all’interno dei risultati di ricerca può fare davvero la differenza in termini di visibilità e possibilità di guadagno sul web.
La SEO è una branca che mette in pratica una serie di tecniche specifiche volte a migliorare il posizionamento di un sito in relazione a determinate parole chiave. Queste tecniche vengono effettuate per migliorare i risultati organici e non quelli a pagamento di Google Adwords, strategia che rientra, invece, nel campo della SEA, sigla che sta per Search Engine Advertising (ovvero pubblicità attraverso i motori di ricerca). Google dà la possibilità di acquistare inserzioni nel campo dedicato agli annunci all’inizio e alla fine della pagina dei risultati legati a specifiche parole chiave.
L’interazione con i risultati sponsorizzati, però, risulta spesso e volentieri meno efficace in termini di clic ottenuti rispetto al lavoro organico e, per una questione di efficacia nel tempo, conviene, a mio parere, investire su un buon lavoro di SEO, piuttosto che dedicarsi all’acquisto di spazi a pagamento.

Voglio migliorare il posizionamento SEO del mio sito. Cosa posso fare?

Ma adesso entriamo nel vivo della materia, ovvero: come posso migliorare il posizionamento SEO del mio sito web? Avete a disposizione due possibili strade da seguire:
Rivolgervi ad un agenzia o ad un libero professionista esperti di SEO, come su https://jfactor.it/;

Mettere in pratica una serie di tecniche SEO “fai da te”.

Nel primo caso il vantaggio consiste sicuramente nel fatto che sia qualcun altro a fare il lavoro per voi. Questo significa risparmiare tempo e poter contare su un buon risultato finale, ovviamente facendo la dovuta attenzione ad affidarvi a persone realmente competenti. D’altro canto, però, questa soluzione richiede un capitale da investire inizialmente, sebbene comunque le possibilità di recupero dello stesso grazie alla maggiore visibilità acquisita siano davvero alte.
Nel secondo caso, invece, dovrete dedicare tempo e attenzione per mettere in pratica una serie di tecniche che vi illustrerò nelle prossime righe. Sicuramente dovrete procedere per tentativi e spendere parte del vostro tempo, ma anche in questo caso le probabilità di successo sono decisamente molto alte.
Andiamo, dunque, a vedere insieme quali sono gli “step” da seguire per un buon posizionamento SEO fai da te.

Posizionamento SEO: La scelta delle parole chiave, l’ottimizzazione on-page e off-page

Il lavoro sulla SEO si divide in tre fasi:
La scelta delle parole chiave su cui lavorare, passaggio che vi consentirà di posizionarvi per le keyword più attinenti alla vostra attività, aumentando le vostre possibilità di successo;
L’ottimizzazione SEO on-page, ovvero una serie di tecniche da mettere in pratica direttamente sul vostro sito web;
L’ottimizzazione SEO off-page, detta anche link building, che consiste in alcune operazioni da effettuare su altri siti internet.

La scelta delle parole chiave

Scegliere delle parole chiave attinenti è fondamentale perché ci permette di migliorare le nostre possibilità di successo per quanto riguarda la SEO. Se ci concentriamo, infatti, su parole chiave troppo generiche la competitività sarà molto alta e sarà difficile riuscire a raggiungere la prima pagina. Al contrario bisogna cercare parole chiave con bassa competitività ma al tempo stesso con una buona media di ricerche mensili.
Scrivete, quindi, su un foglio cinque parole chiave che possano portare l’utente a cliccare sul vostro sito, cercando di essere molto specifici. Una volta elaborata questa lista cercate le parole che avete scelto su Google e arricchite il vostro elenco con alcune delle parole chiave che compaiono nell’area “ricerche correlate”. A questo punto utilizzate uno dei tanti strumenti gratuiti disponibili sul web per verificare la competitività delle stesse e la media di ricerche mensili. Scegliete quelle che posseggono bassa competitività ma un buon numero di ricerche e passate allo step successivo.

L’ottimizzazione seo on-page

Questa fase è senza ombra di dubbio un po’ più complessa per i siti fai da te, ma non impossibile, grazie anche ai vari tutorial che wordpress, 1&1, wix e gli altri siti di creazione di siti web mettono a disposizione degli utenti. Quello che dovrete fare in questa fase è semplicemente aiutare Google a capire di cosa parla il vostro sito inserendo le parole chiave che avete scelto in varie posizioni.
Vi consiglio di iniziare con gli URL, che dovranno contenere le parole chiave e non essere generici (se ad esempio avete una pagina che parla dei vostri servizi, non limitatevi ad inserire nell’url la keyword “servizi” ma elaborate qualcosa tipo www.ilmiosito.it/servizi-estetica-economici).
Lo stesso vale per i title, che per intenderci sono le frasi che compaiono nei risultati di ricerca. Lavorate per creare dei title che da una parte contengano la parola chiave ma, che al tempo stesso, risultino accattivanti e invitino l’utente reale a cliccare sul vostro risultato piuttosto che su un altro.
Lo stesso vale per i titoli delle pagine, i sottotitoli e le descrizioni prodotti. È molto importante, infatti, inserire la parola chiave anche nei contenuti testuali, facendo attenzione a rendere comunque la lettura scorrevole e non troppo “spammosa”. In questo caso non dovete abbondare ma basta semplicemente inserire la parola chiave una volta nel titolo, una nel sottotitolo e tre volte all’interno del testo (preferibilmente una nel primo paragrafo, una al centro e una alla fine).
Ricordatevi che il vostro destinatario finale è sempre l’utente in carne ed ossa e per questa ragione è fondamentale aggiornare continuamente il vostro sito e rendere i vostri contenuti freschi e accattivanti. Se il vostro sito piacerà all’utente reale, piacerà di conseguenza anche al motore di ricerca.
In questa fase, inoltre, cercate di verificare alcuni aspetti che influiscono nel posizionamento, come ad esempio la caratteristica di sicurezza https, la navigabilità anche da smartphone o tablet e la velocità di caricamento.
Se il vostro sito impiega molto tempo a caricare potrebbe dipendere da immagini troppo pesanti: alleggeritele e nominate anche queste con le parole chiave di riferimento.
Una volta terminato questo procedimento, il vostro sito sarà pronto per l’ultima fase: l’ottimizzazione seo off-page.

Ottimizzazione SEO off-page

In molti casi, se si scelgono le giuste parole chiave, i primi due procedimenti bastano per raggiungere la prima pagina nei risultati di ricerca. Ma questo non vale per le parole chiave con alta competitività. Per migliorare il nostro posizionamento in questo caso, dunque, dovrete mettere in pratica una serie di operazioni che prendono il nome di link building.
La link building, ovvero la creazione di link esterni che rimandino al vostro sito, è utile per migliorarne il posizionamento perché gli fa acquisire autorevolezza agli occhi di Google. Ma come ottenerli?
Tutto ciò che dovete fare è iscrivere il vostro sito nelle directory (operazione del tutto gratuita) e creare articoli inerenti al vostro argomento che contengano un link di rimando al vostro sito web, inserendoli nei siti di comunicati stampa.
Un’altra ottima opzione è rappresentata dallo scambio di link con altri siti web, sempre con argomento simile al vostro, così che inseriscano un link e voi ricambiate a vostra volta il favore.
Ora non vi resta che mettervi al lavoro e cercare di raggiungere la prima pagina su Google. Buona fortuna!