Pestato da gruppo di stranieri alla stazione per un telefonino: “Erano almeno in sei. Potevo morire”

Pestato da gruppo di stranieri alla stazione per un telefonino: “Erano almeno in sei. Potevo morire”

Un pestaggio choc, che sarebbe avvenuto per mano di un gruppo di extracomunitari a seguito di un tentativo di rapina. A raccontarlo è Nicola Tagliaferro, un cittadino di Novara. Il suo post, corredato da foto, ha fatto il giro dei social e raccolto decine e decine di condivisioni.

A raccontare quanto accaduto è lui stesso, in lungo post su Facebook. Lo scorso lunedì, nella cittadina piemontese, verso le dieci e trenta, Novara, nei pressi della stazione ferroviaria, è stato avvicinato da due balordi extracomunitari. “Non ricordo bene quale fosse la via, ero distratto dalla telefonata, (omissis), all’improvviso arrivano 2 individui extracomunitari mi vengono incontro e da subito capisco che mirano a portarmi via il cellulare”.

“Spaventato inizio a correre velocissimo – prosegue Nicola nel suo racconto – e questi due mi rincorrono esclamando qualcosa nella loro lingua. Ne sono sopraggiunti altri 3 forse 4. Mi hanno bloccato e messo contro un muro e hanno iniziato a darmi calci e pugni; uno di loro ha tirato fuori il famoso ferro mi hanno colpito più volte in testa provocandomi diverse ferite. La mia fortuna è stata che urlando ancune persone si sono affacciate al balcone hanno urlato a questi individui di lasciarmi stare. Sono scappati via dopo avermi sferrato ancora qualche colpo, non mi hanno rubato nulla malgrado sentivo le loro mani addosso”.

Un bruttissimo pestaggio che poteva finire nel peggiore dei modi. A salvare Nicola l’intervento dei residenti, che hanno allertato le forze dell’ordine: “Non vedevo nulla era buio, vedevo solo i loro piedi, scarpe da ginnastica tante scarpe saranno stati almeno in 6, ho provato a coprire il capo con le mani ed ho subito la frattura alla mano sinistra. Ho 2 occhi neri e gonfi avrei potuto perdere un occhio. Ho subito il distacco del vitreo all’occhio sinistro ho diversi tagli sulla fronte e in testa. La prognosi è di 30 giorni. Ho temuto il peggio mentre aspettavo i soccorsi temevo di morire dissanguato ero una maschera di sangue.

Infine l’appello: “Chiedo troppo che venga fatto un controllo nella via dove è avvenuta l’aggressione se ci fosse qualche telecamera o se loro avessero perso qualcosa scappando… un indizio che possa risalire ai colpevoli…doveva scapparci il morto affinché si muovessero? Possibile che un cittadino italiano che paga le tasse regolarmente non ha diritto (nel suo paese) di poter andare in giro alle 22.30 di sera??? Se fossi stata una donna o in compagnia di una donna? L’avrebbero violentata. Chiedo giustizia”.