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Vince 100mila euro al Gratta&Vinci ma il tabaccaio, fingendo di controllare il tagliando, gliene consegna 7800 euro, cioè la somma netta depurata dalle tasse di 10mila euro, un decimo della vincita. Ora risulta indagato per truffa.

Sottrae Gratta&Vinci da 100mila euro al cliente: nei guai altro tabaccaio

Siamo nella periferia di Milano, 11 giugno 2021. Un cliente di 59 anni si reca nel solito bar-tabaccheria per fare colazione prima di andare a lavoro. Insieme a un caffè e a una brioche, acquista un gratta&vinci. Dopo aver grattato il tagliando, non crede ai suoi occhi. La cifra riportata sotto la patina argentata recita “50 per duemila”: cioè 100mila euro. Prende così il biglietto vincente e corre alla cassa dal tabaccaio, un cinese da tutti soprannominato “Enzo”. Il commerciante se lo fa consegnare, con la scusa di effettuare un controllo.

La truffa si consuma poco dopo. Il gestore conduce il cliente nel retrobottega e gli mostra due mazzette di banconote, 7800 euro, cioè 10mila euro a cui vanno detratti 2200 euro di imposte. Il 59enne comincia a protestare. Ma le rimostranze del malcapitato si rivelano inutili. Il commerciante fa finta di non capire, non ridà il biglietto vincente. Il giorno dopo il 59enne si reca al bar per riavere il biglietto ma il tabaccaio afferma di averlo consegnato “a un’altra persona che mi ha dato gli stessi soldi” e aggiunge di non andare dai carabinieri per evitare che “denuncino tutti e due”. Il truffato a quel punto si rivolge alla giustizia.

La complice

Scattano le indagini della Procura. Gli inquirenti scoprono che complice dell’uomo è la titolare del locale, indagata per ricettazione. Dagli accertamenti eseguiti emerge che poco più di un mese dopo, il 14 luglio, la donna ha validato il tagliando e ricevuto il bonifico della vincita su un conto da lei aperto due giorni prima dell’incasso della cifra al netto delle imposte: vale a dire 80.100 euro. La Procura ha disposto il sequestro dei soldi presenti sul conto. La somma verrà restituita al legittimo vincitore appena si sarà concluso il procedimento penale. Si tratta di una vicenda che ricorda da vicino quella del tabaccaio napoletano, Gaetano Scutellaro, che a settembre scorso, nel quartiere Mater Dei, scappò con un tagliando vincente da 500mila euro sottratto a un’anziana del posto.

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