La risposta di Tony Colombo

Tony Colombo risponde alle accuse ricevute in queste giorni inerenti alle sue nozze. In una storia su Instagram il cantante ha ammesso di aver ricevuto il permesso sia dal comune di Napoli che dalla polizia Municipale di Chiaia. Tony ha dichiarato:” Volevo condividere con voi  lo sdegno che ho nel sentire parlare il sindaco di Napoli. Il quale, posso svelare tranquillamente, voleva sposarci. Poi non è stato possibile perchè il 28 Marzo doveva sbrigare cose di sua competenza ma poi alla fine di competenze ne ha ma non è sviluppa nemmeno una. 

Soprattutto la signora Clemente, continua ad ostentare quello che secondo me non sa fare nella vita. Volevo condividere con voi questo foglio, si tratta del  permesso che io ho da parte del comune di Napoli e soprattutto da parte della polizia municipale di Chiaia che mi ha concesso il permesso di eseguire il flash mob a piazza Plebiscito. Si parla di multe… di cose, ma multe di che mi avete dato il permesso.

avevo le autorizzazioni ed è solamente un pregiudizio. Mi dispiace per il comandante Esposito che fa il suo lavoro e, magari, non sapeva nulla. Sono dispiaciuto di questo perché poi che ben venga che la polizia, le istituzioni facciano il loro lavoro in modo giusto soprattutto per chi come noi, persone per bene abbiamo bisogno che la polizia faccia il suo lavoro. Si parla di stangata di 32mila euro se non avessi avuto il permesso“.

Sulla Clemente ha poi aggiunto: “La signora Clemente con un permesso fatto 15 giorni prima del flash mob non lo è a conoscenza… quindi controllate i vostri uffici e vedete che qualcosa non funziona. Se non vi hanno avvisato o non siete nessuno o i vostri uffici non funzionano bene. Noi paghiamo i vostri stipendi e voi non fate quello che dovete fare”.

 

 

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