Logoteleclubitalia

Terrore al Rione Sanità: raffica di spari in strada, due giovani feriti. 19enne in fin di vita

Terrore al Rione Sanità: raffica di spari in strada, due giovani feriti. 19enne in fin di vita

Terrore al Rione Sanità, dove nella notte tra sabato e domenica si è consumato l’ennesimo episodio di violenza armata: due giovanissimi sono rimasti feriti dopo essere stati raggiunti da colpi d’arma da fuoco mentre viaggiavano in scooter. Una scena drammatica, avvenuta in vico Lammatari, nel dedalo di stradine che costeggiano via Sanità.

La ricostruzione: l’inferno alle 2 di notte in vico Lammatari

Secondo quanto ricostruito finora, intorno alle 2 di notte tra sabato e domenica, due ragazzi, Pasquale Pillo (19 anni) e Antonio Martusciello (20 anni), stavano attraversando in scooter le strade della Sanità, un territorio che conoscevano bene e dove entrambi abitano.La moto imbocca vico Lammatari e proprio lì si scatena l’inferno: in strada c’è un gruppo di persone, presumibilmente in movimento su mezzi a due ruote, e improvvisamente partono i colpi.

Una sparatoria furiosa, con diversi proiettili esplosi nel giro di pochi istanti. Gli investigatori avrebbero riscontrato numerosi bossoli e ogive, con alcuni colpi finiti anche sulla carrozzeria di auto parcheggiate. Sulla traiettoria dei proiettili finiscono i due ragazzi. Ad avere la peggio è il 19enne, raggiunto da un colpo alla schiena che gli ha perforato un polmone. Ferito anche Martusciello, colpito a un braccio.

Feriti soccorsi e portati al Pellegrini: 19enne in rianimazione

Subito dopo la sparatoria, i due giovani sono stati soccorsi e trasportati all’ospedale Vecchio Pellegrini.Le condizioni di Pasquale Pillo sono risultate gravissime: nella notte è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico ed è attualmente ricoverato in rianimazione. Il 20enne ferito al braccio, invece, ha riportato lesioni meno gravi, ma resta sotto osservazione.

Banner Union2 Sito

Indagini in corso: Squadra Mobile al lavoro, due ipotesi sul raid

Sul luogo del ferimento sono arrivati gli agenti delle Volanti dell’Ufficio prevenzione generale, la Polizia Scientifica e gli uomini della Squadra Mobile, che ha avviato l’indagine per ricostruire il contesto e identificare i responsabili.

In questa fase restano in piedi due ipotesi investigative: la pista più accreditata è quella di un incontro mirato: i due ragazzi potrebbero essere stati inseguiti o avrebbero incrociato persone con cui c’erano precedenti contrasti; l’altra ipotesi è quella del fuoco incrociato durante una “stesa”, con i due giovanissimi rimasti coinvolti nel raid armato. Gli investigatori stanno verificando anche la presenza e l’utilità delle telecamere di videosorveglianza, che potrebbero aver ripreso l’azione o la fuga dei responsabili.

Ti potrebbe interessare

Torna in alto