Davide Giri, uno studente italiano della Columbia University, è stato ucciso a New York. La vittima aveva 30 anni ed è stata accoltellata giovedì intorno alle ore 23, ora locale. Stando alle prime ricostruzioni della stampa estera, l’accoltellamento sarebbe avvenuto in maniera del tutto immotivata.

La dinamica dell’uccisione di Davide Giri

Il giovane di origini piemontesi è stato colpito dall’addome da un uomo mentre andava al Morningside Park per fare attività fisica. Subito dopo l’agguato, avvenuto nei pressi del campus universitario, Giri è stato trasportato al Mount Sinai Morningside Hospital ma il soccorso è stato del tutto inutile. Per lo studente italiano non cIRI’è stato nulla da fare. Il direttore della Columbia University, Lee Bollinger, commenta con sconforto la tragica scomparsa: “Questa notizia è incredibilmente triste e profondamente scioccante, dal momento che l’omicidio è avvenuto a pochi passi dal nostro campus.”

Finita qui? Neanche per idea. Poco dopo l’uccisione di Davide Giri c’è stato un secondo accoltellamento ai danni di un 27enne, colpito con un’arma da taglio. Stando alle ultime ricostruzioni le condizioni dell’uomo sarebbero “stabili” subito dopo il ricovero. Successivamente ai due accoletellamenti, la polizia ha preso in consegna un 26enne definito “in connessione con i due accoltellamenti”.

L’uomo è stato fermato a Central Park, poco dopo aver minacciato un’altra persona con un coltello. L’assalitore è un uomo del Queens, membro della gang Every Body Killer e sarebbe stato tratto in resto 11 volte dal 2012. Su quanto accaduto, resta un dato schiacciante. Ovvero l’incredibile crudeltà con cui è stato brutalmente ucciso Davide Giri. Un altro elemento di riflessione resta l’assenza di motivazioni attraverso cui è stato ucciso il 30enne italiano. Una violenza inaudita ma soprattutto inaspettata.

 

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