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Un ordigno rudimentale esploso nei pressi del lotto T/A, al civico 81 di via Fellini. A Scampia, dopo anni di silenzio, torna l’incubo della guerra di camorra. A finire in frantumi i vetri di un’abitazione al primo piano. Danneggiato anche il portone di ingresso dello stabile.

Scampia, ordigno esploso in sera: incubo faida

A seguito della deflagrazione sono intervenuti in pochi minuti gli agenti del locale commissariato, che hanno provveduto a isolare la zona e a procedere ai rilievi del caso. A posizionare la bomba, secondo le prime ricostruzioni, sarebbero stati due uomini che sono scappati in sella a uno scooter. Ignoti al momento le ragioni dell’attentato dinamitardo, anche se appare scontata la matrice malavitosa. Il Lotto di Scampia interessato dall’esplosione è da anni feudo indiscusso della famiglia Notturno, costola camorristica nata dallo smembramento del vecchio clan di Lauro. Al centro dei contrasti criminali potrebbe esserci la gestione degli affari illeciti, tra cui la droga.

L’altra pista seguita dagli investigatori invece è il raid intimidatorio finalizzato ad allontanare dallo stabile alcuni proprietari dagli alloggi popolari destinati agli affiliati. A suffragare questa ipotesi il fatto che ad abitare l’abitazione colpita dalla bomba una donna di 37 anni incensurata e senza alcun legame con la criminalità organizzata. Come riporta Il Mattino, la stessa zona sarebbe stata teatro negli ultimi giorni di vere e proprie stese. Tuttavia su questo punto le forze dell’ordine non danno conferma, visto che non sono stati ritrovati bossoli né è stato documentato il passaggio di cortei armati.

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