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Si erano trasferiti al nord per andare a lavorare in un cantiere edile ma anche per rapinare banche e farmacie. Per questo motivo sono stati arrestate tre persone tutte originarie dell’agro aversano ma con domicilio a Bologna.

I tre di 27, 30 e 42 anni, con precedenti di polizia, sono ritenuti responsabili delle rapine a mano armata ai danni di due farmacie e un istituto Unicredit di Bologna.

Le rapine in farmacia

I fatti si sono verificati la sera del 7 gennaio 2020 poco dopo le ore 19. Due colpi nel giro di mezz’ora.

Stando a quanto emerso dalle indagini i tre sono arrivati coperto durante l’orario di pausa del; uno era armato di cutter e ha strattonato la farmacista per convincerla a farsi consegnare il denaro, in tutto 70 euro.

Non contenti del bottino così esiguo, i 3 rapinatori si sono diretti in un’altra farmacia dove hanno portato via 600 euro.

Due dei tre indagati sono in carcere: il 43enne era già detenuto a Santa Maria Capua Vetere, il 31enne invece è stato portato al penitenziario di Salerno. Il 28enne di Casal di Principe è invece ristretto ai domiciliari.

La rapina in banca

Durante la pausa pranzo del 13 gennaio, allontanandosi dal cantiere per il quale lavoravano in città, entrarono nella filiale Unicredit col volto coperto dal cappuccio e minacciarono gli impiegati della banca con un taglierino, impossessandosi di 6 blister di monete per un totale di 480 euro. Subito dopo il colpo si allontanarono facendo perdere ogni traccia.

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