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Ponticelli. Fabio Ascione ucciso per errore: “Il killer sarebbe un minorenne”

Ponticelli. Fabio Ascione ucciso per errore: "Il killer sarebbe un minorenne"

Un nome cerchiato in rosso sul taccuino degli inquirenti, pochi elementi ma una pista investigativa che inizia a prendere forma. È questa la direzione delle indagini sull’omicidio di Fabio Ascione, il ventenne ucciso all’alba di martedì in viale Carlo Miranda, a Ponticelli, nella periferia est di Napoli. A riportare la notizia è Il Mattino.

Secondo una prima ricostruzione, il giovane sarebbe rimasto vittima innocente di un agguato di camorra, trovandosi nel posto sbagliato al momento sbagliato. Gli investigatori parlano infatti di un raid mirato contro un gruppo rivale, sfumato in pochi istanti e conclusosi con la morte di un ragazzo senza alcun legame con ambienti criminali.

La dinamica dell’omicidio a Ponticelli

Il commando armato sarebbe entrato in azione esplodendo diversi colpi di pistola. Uno di questi ha raggiunto al petto Fabio Ascione, che si è accasciato a terra senza avere scampo.

Il vero obiettivo dell’agguato, secondo gli inquirenti, si trovava sotto i porticati del Parco Topolino, luogo noto per essere punto di ritrovo di gruppi locali. In pochi secondi, però, i bersagli designati sono riusciti a dileguarsi, lasciando dietro di sé una scena drammatica.

Nessuna esitazione da parte dei killer, che sono fuggiti immediatamente dopo aver sparato, ignorando completamente il giovane ferito a morte.

Indagini dei carabinieri: pista vesuviana

Le indagini sono affidate ai carabinieri del Nucleo operativo di Poggioreale, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, con i magistrati Alfredo Gagliardi, Sergio Raimondi e l’aggiunto Sergio Amato.

Gli investigatori stanno seguendo una pista precisa: il commando sarebbe partito dall’hinterland vesuviano, elemento che potrebbe collegare l’episodio a dinamiche criminali più ampie tra gruppi attivi nella zona orientale della città e nei comuni limitrofi.

Il lavoro degli inquirenti è reso particolarmente complesso da due fattori: la mancanza di sistemi di videosorveglianza nella zona dell’agguato e il forte clima di omertà, che sta rallentando la raccolta di testimonianze

Vittima innocente della camorra

Fabio Ascione viene descritto come un ragazzo estraneo a qualsiasi contesto criminale. Le forze dell’ordine stanno lavorando senza sosta per identificare i componenti del commando. Il “nome cerchiato in rosso” rappresenta al momento uno degli indizi più importanti, ma serviranno ulteriori riscontri per arrivare a svolte decisive. La priorità resta quella di dare un volto e un nome ai responsabili di un omicidio che ha scosso profondamente la comunità di Ponticelli.

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