Verrà eseguita oggi, nel Policlinico di Napoli, l’autopsia sul corpo di Antonio Natale, il 22enne scomparso da Caivano e ritrovato senza vita, dopo 14 giorni, in un fondo agricolo.

Oggi l’autopsia sul corpo di Antonio Natale

Da un primo esame esterno effettuato sul cadavere del ragazzo, sono stati ritrovati dei segni compatibili con dei colpi di pistola. Ma solo l’esame autoptico chiarirà se il 22enne sia sparato da chi si è macchiato di questo omicidio. 

Sul caso indagano i carabinieri di Castello di Cisterna che mantengono uno stretto riserbo sulla vicenda. Non si esclude che Antonio sia finito in un brutto giro. Prima della sparizione il 22enne ha riferito di recarsi insieme con altre persone a Napoli per fare compere. Ma nel negozio in cui era diretto non ci sarebbe mai arrivato. 

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Tra le ipotesi relative al movente al vaglio degli investigatori ci sarebbero anche contrasti con elementi appartenenti alla malavita. Inoltre, Antonio, qualche giorno prima della scomparsa, è tornato a casa con parecchi lividi sul corpo riconducibili a un’aggressione. Le domande a cui le indagini dovranno dare una risposta sono ancora tante ed è per questo che si attende l’esito dell’autopsia, proprio per chiarire almeno le cause del decesso del ragazzo e ricostruire i contorni della vicenda.

La mamma: “Mio figlio è stato rapito e poi venduto”

Intanto la madre del giovane ha rilasciato nuove dichiarazioni. In alcune dirette Facebook fatte insieme al consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, la donna ha ribadito di combattere per la verità e la giustizia.

Inoltre, la donna ha raccontato anche di aver ricevuto informazioni da persone legate agli ambienti criminali del Parco Verde. 

Secondo alcune voci, il ragazzo sarebbe stato rapito e “venduto” ad un gruppo criminale. Si tratta però di versioni che dovranno essere verificate dalle forze dell’ordine. Per il momento, l’ipotesi più accreditata è quella secondo cui Antonio sarebbe stato ucciso già il 4 ottobre, poco dopo la scomparsa. 

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