Puzze e odori sgradevoli in città. Nel mirino del sindaco di Grumo Nevano, Gaetano di Bernardo, che ha anche firmato un’ordinanza per porre fine alle emissioni maleodoranti, sono finite anche le cucine dei tanti stranieri che vivono nel comune. 

Odori sgradevoli a Grumo Nevano, ordinanza contro la cucina etnica: il provvedimento fa discutere

Nel provvedimento non si fa riferimento ai cittadini stranieri, ma è stato lo stesso primo cittadino, nel corso dell’ultimo consiglio comunale, a spiegare che si è visto “costretto a sottoscrivere l’ordinanza, non condizionato da pregiudiziali etniche o razziste, ma dalla constatazione che effettivamente in diversi punti del centro storico, si avvertono i fumi delle cucine straniere”.

“Le emissioni di odori sgradevoli devono essere considerate nocumento per la convivenza civile e vanne valutate come effetto immediato di comportamento o attività contrari alla vivibilità e alla convivenza civile”, si legge nell’ordinanza. Chi continuerà a produrre emissioni sgradevoli rischia una multa fino a 100 euro.

L’ordinanza del sindaco per sta facendo discutere in città. Sul caso è intervenuta anche Assunta Maiello, presidente della onlus Dadaa Ghezo, ente gestore polifunzionale per stranieri a Sant’Antimo, che al Mattino spiega: “Se non si conosce non si accetta, è questione di cultura e la cucina è cultura. Per alcuni è puzza, (dettata dalla paura dell’etnicamente diverso) per altri è odore. Proprio per favorire l’integrazione e la conoscenza organizziamo incontri conviviali dove vengono preparati piatti con spezie tipiche del food asiatico. Che poi risulta essere molto apprezzato. Parlerò con il sindaco”. 

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