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Napoli, tangenti e migranti: sospeso il direttore dell’Ispettorato del Lavoro, smascherato sistema criminale

Napoli, tangenti e migranti: sospeso il direttore dell’Ispettorato del Lavoro, smascherato sistema criminale
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Nuovo sviluppo nell’inchiesta su corruzione e immigrazione clandestina a Napoli. Nella giornata di ieri, venerdì 20 marzo, la Polizia di Stato ha eseguito una ordinanza di interdizione temporanea dai pubblici uffici per dodici mesi nei confronti del direttore dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro per l’Area Metropolitana di Napoli e la Provincia di Salerno. Il provvedimento è stato emesso dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA).

Le accuse: corruzione e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina

Il dirigente è gravemente indiziato dei reati di: corruzione per l’esercizio della funzion e corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio.

Secondo gli inquirenti, l’uomo avrebbe fatto parte di una associazione a delinquere a carattere transnazionale, finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. L’indagine si inserisce in un filone investigativo più ampio che ha già portato, lo scorso 9 marzo, all’esecuzione di numerose misure cautelari.

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Il sistema illecito: favori in cambio di beni di lusso e viaggi

Le indagini della Squadra Mobile hanno ricostruito un sistema ben organizzato. In particolare, il direttore e altri soggetti coinvolti avrebbero: ricevuto beni di lusso, accettato viaggi e altre utilità e prodotto documentazione irregolare. Tutto questo in cambio di facilitazioni nelle pratiche di ingresso in Italia di cittadini extracomunitari.

Il bilancio dell’inchiesta: 18 misure cautelari già eseguite

Nel corso della stessa indagine, per le medesime ipotesi di reato, erano già state adottate misure restrittive nei confronti di altri indagati: 15 persone in carcere e 3 agli arresti domiciliari.

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