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Napoli, perseguitato perché fidanzato con la donna “del clan”: “Te ne devi andare”

Napoli, perseguitato perché fidanzato con la donna "del clan": "Te ne devi andare"

Avrebbe perseguitato, minacciato e aggredito per anni un uomo “colpevole” di aver intrattenuto una relazione sentimentale con una donna ritenuta vicina alla criminalità organizzata. Per questo i Carabinieri del Nucleo Operativo di Napoli Bagnoli hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un uomo ritenuto legato a un clan cittadino.

Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.

Stalking e minacce aggravate dal metodo mafioso

L’indagato è gravemente indiziato, a vario titolo, dei reati di atti persecutori, lesioni personali, minacce e rapina, tutti aggravati dal metodo mafioso. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le condotte si sarebbero consumate nel quartiere di Fuorigrotta, ai danni di un uomo incensurato.

L’inchiesta ipotizza che la vittima sia stata presa di mira esclusivamente per la relazione sentimentale intrattenuta con una donna ritenuta vicina a un’organizzazione criminale.

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Aggressioni ripetute dal 2023 al 2026

Le indagini hanno ricostruito una lunga serie di episodi che si sarebbero verificati tra il 2023 e l’aprile del 2026. In questo periodo, l’uomo avrebbe subito continue intimidazioni, aggressioni fisiche e minacce di morte, finalizzate a costringerlo a lasciare il quartiere di Fuorigrotta.

L’episodio più grave sarebbe culminato con una violenta aggressione nel corso della quale l’indagato avrebbe sottratto il casco della vittima, rapinandola e inducendola, per timore di ulteriori ritorsioni, ad allontanarsi temporaneamente dall’Italia.

Le indagini dei Carabinieri

L’attività investigativa è stata condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo di Napoli Bagnoli sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia.

Determinanti per la ricostruzione della vicenda sono state le immagini delle telecamere di videosorveglianza installate nella zona e le testimonianze raccolte dagli investigatori

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