L’arcivescovo di Napoli, il cardinale Domenico Battaglia, ha fatto visita nelle scorse ore all’Ospedale Monaldi, dove è ricoverato il piccolo Tommaso, il bambino al centro del delicato caso sanitario legato al trapianto di un cuore danneggiato.
Si è trattato di una visita privata, come riferiscono fonti della Curia, durante la quale il cardinale ha voluto esprimere vicinanza e sostegno alla famiglia. Battaglia si è intrattenuto a lungo con la madre del bambino, Patrizia Mercolino, e successivamente ha sostato in preghiera davanti al reparto in cui il piccolo è ricoverato.
Le parole dell’avvocato della famiglia
Nel frattempo si accende la polemica sulla gestione della comunicazione da parte dell’ospedale. L’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia, ha espresso forte disappunto dopo un comunicato diffuso dal Monaldi, secondo cui la struttura avrebbe richiesto già una settimana fa un secondo parere all’Ospedale Bambino Gesù sulla possibilità di un nuovo trapianto.
«Siamo basiti – ha dichiarato Petruzzi – perché questa informazione non è mai stata comunicata alla madre di Tommaso, che è in ospedale ogni giorno. Lo abbiamo appreso solo dalla stampa. Questo continuo gioco di dichiarazioni e smentite mina il rapporto di fiducia tra la famiglia e il Monaldi».
Fiducia in bilico
Secondo il legale, la stessa direzione sanitaria avrebbe ammesso difficoltà nella gestione della comunicazione con i familiari. «Ci è stato detto che non sanno se emettere bollettini o come aggiornare la madre», ha aggiunto Petruzzi. Dopo l’incontro con il cardinale Battaglia, la famiglia è rientrata a casa, ma la vicenda resta aperta e seguita con grande attenzione dall’opinione pubblica.







