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Dolci regalati la domenica alle famiglie che non possono permetterselo, divieto ai ladri di rubare nel quartiere e strade pulite. Sono alcuni dei sistemi che il clan Vigilia di Soccavo aveva adottato per non inimicarsi i residenti e per evitare che chiamassero la Polizia denunciando i loro affari.

Napoli, dolci regalati alle famiglie: la tecnica della camorra per farsi “amico” il quartiere

Il dettaglio emerge dall’inchiesta che ha portato in manette 4 persone, ritenute gravemente indiziate di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, aggravato dal metodo mafioso.

Destinatari del provvedimento sono: Luigi Testa, 34 anni, e Fabio Nardelli, 38 anni, entrambi finiti in carcere, e Francesco Florio, 77 anni, ed Emanuele Summa, per i quali sono stati disposti i domiciliari. Complessivamente però gli indagati sono 24.

La vicenda dei dolci emerge dall’intercettazione di una conversazione in carcere a cui prendono parte il boss Alfredo Vigilia, suo nipote Pasquale e un altro affiliato ritenuto la guardia del corpo di Pasquale a cui erano state affidate le redini dell’organizzazione camorristica. Nella stessa conversazione, dell’ottobre 2016, il boss pone il veto a furti e rapine nel ‘suo’ quartiere.

Il welfare criminale del clan Vigilia contro i ladri

Il capoclan è netto: se qualcuno degli affiliati vedesse un ladro all’opera, deve “prenderlo a calci nel sedere” e dirgli di andare in un altro quartiere. Successivamente, nel prosieguo della conversazione, il capoclan parla dei modi di comportarsi per evitare di inimicarsi i residenti e per evitare che chiamino la Polizia e si accendano riflettori sulla sua zona di influenza. Il nipote risponde che lui e il suo gruppo cercano di mantenere pulita la zona e che un altro affiliato spesso, di domenica, compra dei vassoi di dolci e li fa recapitare alle famiglie del quartiere che non possono permetterselo.

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