Napoli, code lunghissime ai distributori di carburante: ressa per le scorte

È ressa per le scorte di carburante tra Napoli e provincia. Lo sciopero a oltranza degli autotrasportatori continua a provocare molti disagi. Oltre agli scaffali dei supermercati sempre più vuoti, iniziano a scarseggiare anche diesel e benzina. Tra città e provincia si registrano lunghissime code ai distributori.

Napoli, code lunghissime ai distributori di carburante: ressa per le scorte

 

Una coda di circa un chilometro si segnala sull’Asse Mediano a Casoria. Situazione simile sulla circumvallazione esterna, tra Mugnano e Villaricca, così come in diversi punti del capoluogo (Via Cinthia e Fuorigrotta). La corsa alla scorte, nonostante il prezzo che non accenna a diminuire, è alimentata dalla paura che le scorte del carburante possano terminare. A pagare lo scotto dello sciopero generalizzato di queste ore, infatti, oltre alla distribuzione dei prodotti agroalimentari potrebbe essere anche la consegna di diesel e benzina nelle aree di servizio.

Blocchi sull’Asse Mediano e sulla circumvallazione

 

La protesta degli autotrasportatori intanto si è estesa a macchia di leopardo. Nelle prime ore di stamattina si sono formati incolonnamenti di mezzi pesanti e code sull’Asse Mediano, soprattutto nella zona tra Giugliano e Melito. La situazione poi si è risolta e il presidio si è formato sulla circumvallazione esterna a Casoria provocando disagi alla circolazione e traffico in tilt.

Probabili disagi anche per il trasporto marittimo verso Ischia e Procida, con Caremar che nel pomeriggio ha chiesto alla Prefettura del capoluogo un intervento urgente: le tratte sono a serio rischio a causa della mancanza di carburante per i traghetti.

L’incontro

 

I rappresentanti di categoria degli autotrasportatori ha incontrato alle 15 di oggi a Milano il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini. Al centro della mobilitazione ci sono l’aumento del prezzo del gasolio e dei costi di esercizio. Al momento il Governo ha annunciato lo stanziamento immediato di 480 milioni di euro per sostenere le imprese in difficoltà, a cui si aggiungeranno altri 500 milioni di euro nei prossimi mesi sotto forma di credito d’imposta. Una boccata d’ossigeno che dovrebbe placare, almeno in parte, i malumori del settore del trasporto su gomma.

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