pronto soccorso pellegrini ferita guardia giurata

Ennesimo episodio di violenza negli ospedali napoletani. All’ospedale Pellegrini un gruppo di persone capeggiato da una donna ha preso d’assalto il nosocomio pretendendo di visitare un parente fuori dall’orario consentito. Ad avere la peggio una guardia giurata, preso a schiaffi e calci.

Napoli, assalto al Pellegrini: vogliono visitare parente fuori orario. Scoppia il caos

Secondo una prima ricostruzione, la vicenda ha avuto inizio alle 23 circa quando più persone, familiari di un paziente, sono entrati in ospedale chiedendo di fare visita al loro parente. Al “no” degli operatori sanitari e al loro invito a rispettare gli orari è scattato l’assalto al nosocomio. Il gruppo di aggressori ha forzato l’ingresso del Pronto Soccorso e ha iniziato a minacciare e insultare medici e infermieri.

La situazione è degenerata quando è intervenuta una guardia giurata che ha provato ad accompagnare i malintenzionati fuori dall’ospedale. L’uomo è stato preso a schiaffi e calci. A quel punto, allertati dai sanitari, sono intervenuti i carabinieri, che hanno riportato la calma e ricostruito la vicenda. Il vigilantes ha riportato, secondo il referto, ferite guaribili in dieci giorni.

Le reazioni

“Il nosocomio della Pignasecca si conferma l’ospedale più martoriato di Napoli da un utenza che si sente libera di fare ciò che vuole, e dove la burocrazia li ferma loro usano la violenza. Eppure l’Italia, a differenza degli Stati Uniti, fornisce assistenza sanitaria gratuita a tutti, non vorremmo mai pensare che sbagliassimo proprio a fare ciò, ma certe volte, davanti a certe scene, il pensiero (e solo quello) ci tange”, scrive il dottor Manuel Ruggiero dell’associazione NTI.

Sulla vicenda è intervenuto anche il consigliere di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli: “La nostra solidarietà va al personale medico tutto e alle guardie giurate costretti a subire continui assalti da parte di gruppi di violenti e spesso anche di veri e propri criminali. Di questo passo ci scapperà il morto. Lavorare così è destabilizzante e umiliante. Cosa dobbiamo ancora aspettare per ottenere un presidio fisso di militari o uomini delle forze dell’ordine nei pronto soccorso del napoletano?”.

continua a leggere su Teleclubitalia.it