prof docimo

Il 2019 è considerato l’anno zero degli e-data e dei big data in sanità, anche grazie all’utilizzo del volume di dati già disponibili, e quindi mediante la scomposizione delle informazioni con l’applicazione di algoritmi utili nei processi decisionali sequenziali, costruendo l’apprendimento automatico dell’intelligenza artificiale (deep learning).

Queste ricerche cominciano a trovare applicazione anche nei pazienti cronici, nella complessa riorganizzazione dei sistemi sanitari, nella gestione dei relativi costi e nella continuità assistenziale, il cosiddetto Net-hospital.

In questo contesto il Progetto Synergy-Net vede incontrare in modo nuovo le scienze mediche con quelle statistiche ed informatiche nella prevenzione e nella cura di importanti patologie oncologiche; si tratta di un progetto innovativo, coordinato dal Prof. Ludovico Docimo, Direttore del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche Avanzate dell’Università “Vanvitelli”, con il sostegno della Regione Campania e dell’Ateneo, e
quindi con la collaborazione del Consorzio Interuniversitario per l’Informatica e con l’Azienda Bollino, che sarà presentato il 12 dicembre nel corso di una manifestazione tecnica alla presenza del Magnifico Rettore Prof. Giuseppe Paolisso, del Dott. Antonio Giordano, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera  Universitaria “Vanvitelli” e dell’Assessore Regionale al Bilancio Prof. Ettore Cinque.

“L’informatizzazione dei dati dei malati affetti dalle principali patologie tumorali può consentire l’utilizzo guidato di un notevole bagaglio di informazioni, i cosiddetti Big data” afferma il Prof. Docimo “Si tratta di giganteschi serbatoi dai quali attingere informazioni e soprattutto con i quali analizzare denominatori comuni, sospetti e poi eventualmente confermati, in un contesto apparentemente
eterogeneo (immagini diagnostico-terapeutiche e dati puri)”.

In questa analisi l’intelligenza artificiale può affiancarsi in modo sinergico all’indispensabile guida dell’intelligenza umana, che rimane comunque fondamentale e trainante nel percorso di cura in rete. “L’estrazione dei dati” prosegue il Prof. Docimo “può migliorare anche in campo oncologico le strategie diagnostiche e decisionali; ma per raggiungere tale obiettivo occorre la più alta competenza nell’individuare e analizzare le informazioni potenzialmente utili da acquisire, senza trascurare le basi delle conoscenze mediche e la guida dell’indispensabile intuito clinico.

Attraverso questo articolato percorso si potrà arrivare alla tanto attesa sanità preventiva, predittiva e pro-attiva”. Il mondo delle imprese ha compreso tempestivamente l’importanza di queste nuove opportunità, l’utilizzo delle analisi dei grandi dati negli interessi di acquisto dimostra la crescita dei fatturati in un anno di circa il 20% per i settori bancari, manifatturieri, delle comunicazioni e delle assicurazioni, che ne abbiano fatto ricorso. Quest’anno il mercato delle Analisi del dato ha infatti raggiunto un valore di 1,7 miliardi di Euro, con una crescita rispetto al precedente del 23%.

“Pensiamo sia possibile” conclude il prof. Docimo “sperimentare l’utilizzo di questi percorsi anche per poter anticipare le malattie oncologiche, attraverso la costruzione di una rete sinergica per i tumori più diffusi in Campania, i cosiddetti top killer di cute, polmoni, mammella, tiroide, prostata, colon-retto e stomaco, aprendo la strada a sistemi esperti in grado di riprodurre artificialmente e rapidamente le deduzioni che uno specialista di un determinato settore otterrebbe in un tempo notevolmente maggiore.

La particolarità del nostro studio si basa anche sull’originale opportunità di studiare le variabili durante il percorso di diagnosi e cura, in modo da validare oltre all’andamento clinico anche singoli accertamenti e specifiche caratteristiche degli strumenti utilizzati”.

È auspicabile che grazie al progetto Synergy-Net della “Vanvitelli”, che vede coinvolti una serie di esperti, tra i quali i Proff. Giuseppe Argenziano, Mario Santini, Marco De Sio, Marco Romano, Vincenzo Napolitano, Domenico Parmeggiani, Giovanni Docimo ed Eugenio Procaccini, sia possibile interpretare aspetti determinanti delle principali malattie tumorali che affliggono la nostra regione, individuando profiling clinici e genetici dei soggetti a rischio oncologico, che oggi preoccupano maggiormente la popolazione e chi ha il compito di governarne, validarne e monitorarne efficaci indirizzi dei percorsi diagnostico-terapeutici. In campo oncologico la prevenzione primaria evita l’insorgenza della malattia e quella secondaria interrompe l’evoluzione verso forme conclamate, mentre la prevenzione terziaria previene la comparsa di recidive,
ebbene a tutti questi livelli nel prossimo futuro l’intelligenza artificiale potrà diventare sempre più determinante.

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