Le ambulanze di Giugliano non hanno più medici a bordo. Una grave carenza per le emergenze sanitarie che che va avanti almeno da settembre, secondo quanto appreso dalla nostra redazione. Dalla postazione di viale San Francesco d’Assisi possono partire due mezzi per turno, con autista soccorritore e infermiere ma nessun dottore.

Così ad ogni intervento d’urgenza, non resta altro da fare che trasportare i pazienti al pronto soccorso. Minuti preziosi che potrebbero salvare vite ed evitare di appesantire ancor di più gli ospedali, soprattutto in tempo di pandemia. Sulla fascia costiera giuglianese, invece, resisterebbero due medici per la postazione 118 di Varcaturo. Così come alla postazione di Melito mentre andrebbe meglio a quella di Marano. Zero unità quindi, al momento, solo per il vasto centro di quella che sulla carta è la terza città della Regione.

Ambulanze di Giugliano senza medici a bordo

La criticità riguarda però diversi territori della Regione e ci cono diversi fattori alla base della scelta di molti professionisti, come bassa remunerazione ed il problema della violenza e delle aggressioni al personale sanitario. Ed a pagarne la conseguenze c’è ovviamente anche l’Asl Napoli 2 nord.

“Parliamo di un servizio ormai sull’orlo di una crisi irreversibile per la grave carenza di medici – spiega Paolo Ficco, presidente nazionale del sindacato autonomo emergenza sanitaria – con tutto quel che ne consegue per i cittadini oramai sempre meno assistiti al proprio domicilio. Ogni giorno riceviamo segnalazioni e si aggrava costantemente la carenza di medici a bordo delle ambulanze sul territorio”. Il Saues rimarca “la necessità del passaggio alla dipendenza dei medici convenzionati del 118 e di emergenza territoriale”.

Il medico del 118 sopperisce anche alle insufficienze di altri servizi territoriali e l’assenza del medico in ambulanza comporta il sovraffollamento di ammalati nei Pronto Soccorso già sovraccaricati di lavoro. Da qui l’appello del sindacalista: “Asl, Regioni e Governo – conclude Ficco  – non sottovalutino il nostro rinnovato allarme, intervengano prima dell’irreparabile”.

In questo quadro complicato generale, però, la città di Giugliano registra già da mesi una pesante criticità con ricadute non da poco su diverse migliaia di cittadini. 

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