gaeta 3 euro pedaggio spiaggia libera

E’ l’ennesimo capitolo dello scontro silenzioso che si sta consumando questa estate tra bagnanti e gestori di stabilimenti balneari. Dopo il caso delle borse frigo sequestrate ai clienti di un lido di Bacoli, questa volta un altro episodio destinato a far discutere arriva da Gaeta, nota località del Sud Pontino, dove il gestore di una struttura si faceva pagare il “pedaggio” di 3 euro per accedere alla spiaggia libera. Ad accorgersi dell’abuso i finanzieri del Comando Provinciale di Latina.

Gaeta, 3 euro per la spiaggia libera: sanzionato gestore lido

Le Fiamme Gialle, grazie alla segnalazione di alcuni clienti, hanno proceduto a verificare una situazione insolita registrata sul litorale. Il titolare di una “spiaggia libera attrezzata” in convenzione con il Comune di Gaeta faceva versare 2 o 3 euro a ogni bagnante che voleva accedere alla spiaggia. I finanzieri hanno elevato una multa nei confronti dell’uomo, risultato titolare di convenzione con il Comune di Gaeta per l’affidamento in gestione dei servizi connessi alla balneazione sulle spiagge libere.

Ai clienti veniva impedito di fruire gratuitamente dell’ingresso. Chi provava ad opporsi al “pedaggio” veniva bloccato. I finanzieri hanno effettivamente accertato l’imposizione “ad personam” del pagamento di una somma di danaro per l’accesso alla spiaggia libera. L’abuso riscontrato però non si ferma qui. Gli accertamenti hanno permesso ai militari di riscontrare anche l’esecuzione di “opere” di delimitazione e sbarramento che ostacolavano la libera fruizione della spiaggia, impedendone il godimento al pubblico che non poteva raggiungere la spiaggia.

Quali le violazioni contestate

Al gestore del lido sono state contestate le violazioni alle normative di settore, Legge n. 296/2006 (Legge Finanziaria per l’anno 2007) e Regolamento regionale Lazio n. 19/2016, che nel disciplinare la materia impongono in capo al concessionario l’obbligatorietà di garantire il transito libero e gratuito al pubblico per l’accesso alla battigia ed al mare territoriale laddove non esistano accessi alternativi in una fascia territoriale superiore ad un range variabile da metri 150 a metri 300 (limite vigente, ad esempio, per il tratto costiero del Comune di Gaeta).

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