Diego Valerio Dalla Palma è un truccatore, scrittore, imprenditore e personaggio televisivo italiano, considerato uno dei più grandi make-up artist a livello mondiale. Oggi sarà ospite del programma “Verissimo”, condotto da Silvia Toffanin.

Diego Dalla Palma: età

Diego dalla Palma è nato a Enego, in provincia di Vicenza, il 24 novembre 1950 (età 70 anni).

Diego Dalla Palma: carriera

Studia all’Accademia D’Arte di Venezia poi inizia a lavorare appena maggiorenne a Milano, come costumista e scenografo in alcune produzioni teatrali, specializzandosi nel frattempo anche come truccatore e facendosi un nome in ambito televisivo.

Nel 1978 ha aperto a Milano il Make Up Studio, un laboratorio d’immagine, e di lì a breve una propria linea di cosmetici, chiamata semplicemente Diego dalla Palma Milano. Nel corso della sua carriera ha scritto numerosi manuali sul trucco e sulla bellezza, e curato diverse rubriche televisive (come l’Almanacco del giorno dopo o Il trucco c’è, programma “Brutte ma Belle”, in onda prossimamente su Real Time) e radiofoniche (su Radio 105 e Radio Deejay), collaborando pure con alcune testate giornalistiche. Dallo scorso settembre è opinionista a ItaliaSì! condotto da Marco Liorni.

Diego Dalla Palma: vita privata

Sulla vita privata e sentimentale della vita di Diego dalla Palma abbiamo poche notizie, giunte tramite un’intervista ad “Il Corriere Della Sera”, nella quale il visagista ha raccontato di una lunga storia d’amore con Anna Del Bene e si è dichiarato pansessuale: “La predisposizione a sentire un fremito o un sentimento sia per donne sia per uomini è un patrimonio. A dire il vero, l’ho abbandonata dopo un grande amore con una donna, Anna Del Bene. Dopo, ho seguito un istinto che mi portava più verso l’omosessualità e di questa fase ho ricordi meno belli… Sono stato un erotomane dai 24 ai 40 anni, ma nessuno può pensare di rovinarmi: sono stato solo con adulti consenzienti“, ha raccontato. Diego dalla Palma non ha figli.

Malattia e abusi

All’età di 6 anni viene colpito da una meningite rimanendo in coma per circa un mese e, solo poco dopo, diventa vittima di bullismo da parte dei suoi compagni di scuola.

Il 70enne è stato abusato da un prete per due anni mentre frequentava un collegio: “Io non ho denunciato perché la parola denuncia non mi piace. Con gli anni tutto si stempera, tutto si capisce e subentra anche il senso del perdono. Io non ho denunciato, ho raccontato perché mi sembrava giusto ma l’ho fatto troppo tardi, l’ho fatto dopo che il fatto è avvenuto. In collegio avveniva il tutto, quotidianamente. Tutte le sere alle 9 io avevo questo prete grasso, molliccio, bianco che veniva. Io sono convinto che molti di questi preti non si rendano conto. A me il prete diceva “Ti voglio bene” e anch’io restavo sbigottito”.

 

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