Il presidente uscente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, rompe il silenzio post-elettorale e torna a parlare delle ragioni che lo hanno portato a non ricandidarsi alle ultime elezioni regionali. «Non mi sono ricandidato per rispetto dei consiglieri: ognuno ha la sua stagione», ha dichiarato.
De Luca: “Non ricandidato per scelta. Ora voglio tornare a studiare e seguire Napoli e la Campania”
De Luca ha spiegato di essere oggi “un non eletto” non per un esito elettorale, ma per una scelta precisa e consapevole. «Ho fatto un’altra scelta rispetto ad altri colleghi – ha dichiarato – per due motivi. Primo: per non danneggiare altri consiglieri. È evidente che se il presidente uscente si candida in una lista, toglie spazio a chi lavora da anni in Consiglio. Non me la sono sentita, per rispetto dei colleghi». Il governatore ha poi aggiunto un riferimento culturale: «Come diceva Virgilio, ognuno ha il suo giorno. Ognuno ha la sua stagione. E bisogna ragionare in questi termini».
Candidatura a sindaco di Salerno? “Io non sono un uomo di cerimonie”
Sulla possibile candidatura a sindaco di Salerno, De Luca non chiude del tutto la porta, ma mantiene toni distaccati: «Può essere un’ipotesi, ma io sono interessato al lavoro concreto. Non alle cerimonie post-elettorali, non all’allegria di chi si agita in questi giorni. Io non sono un uomo di cerimonie».
“Vorrei tornare a studiare e leggere: è tempo di riprendere le mie passioni”
Con la conclusione del suo mandato, l’ex presidente campano confessa il desiderio di tornare alla sua dimensione personale: «Mi piacerebbe riprendere a studiare e leggere qualche altro libro. È una passione che negli ultimi anni ho potuto coltivare poco». Pur senza incarichi istituzionali, De Luca assicura che resterà vicino al territorio: «Continuerò a seguire Napoli e la Campania per un dovere di gratitudine. Ho ringraziato Napoli e i suoi cittadini: hanno rispettato il lavoro fatto, soprattutto durante il Covid. Hanno dimostrato un livello di disciplina straordinario e ci siamo salvati insieme. È un debito che ho verso la città».








