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Il trasporto su gomma rischia la paralisi a partire dal 12 marzo. Dopo la decisione di “Trasportounito” – associazione che riunisce molte imprese dell’autotrasporto – di lasciare dal 12 marzo tir e camion in deposito, si fa concreta l’ipotesi di un forte rallentamento delle consegne nella distribuzione alimentare fino a un vero e proprio stop.

Campania, rischio supermercati vuoti

Lo sciopero a oltranza annunciato per il 12 marzo in Campania contro l’impennata dei prezzi di diesel e gasolio potrebbe mettere in ginocchio anche i rifornimenti di prodotti alimentari e di beni di prima necessità. Gli scaffali nei supermercati e nelle farmacie potrebbero svuotare e le scorte ridursi al lumicino. Una situazione complicata, che rischierebbe di innescare effetti a catena come la corsa delle famiglie all’accaparramento delle risorse, crollo dei fatturati delle aziende dell’indotto e mercato nero.

Dal 12 marzo fino a…?

Tutto dipenderà dalla durata dello stop deciso da “Trasportounito”, che nell’assemblea riunita ieri in provincia di Caserta ha votato all’unanimità per la sospensione dei servizi di trasporto. Le società del settore aspettano da settimane un intervento serio del Governo. L’innalzamento spropositato dei prezzi del carburante compromette la sostenibilità dei costi fissi e aumenta l’indebitamento delle imprese. “Trasportounito” ha considerato insufficienti gli 80 milioni messi sul tavolo dal Governo Draghi per contenere i costi. Al momento le ipotesi al vaglio del Consiglio dei Ministri sono due: abbattimento delle accise o introduzione di un bonus carburante.

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