napoli camorra boss luigi cimmino si pente

Ha deciso di collaborare con la giustizia Luigi Cimmino, il super boss del Vomero. L’uomo, 61 anni, che già in passato aveva manifestato la volontà di pentirsi, ha iniziato a collaborare con il pm Henry John Woodcock.

Napoli, trema la camorra

In quell’occasione, però, l’uomo non aveva affatto collaborare con la giustizia, anzi, il suo vero obbiettivo era quello di ottenere il beneficio degli arresti domiciliari, il tutto fornendo informazioni incomplete o manipolate.

A ribadirlo fu lo stesso Cimmino intercettato in carcere mentre spiegava telefonicamente ai familiari il suo piano: “E’ una mezza collaborazione, hai capito? Per cercare di… scansare, diciamo, questo 41 e per scansare, diciamo, la casa lavoro a 41, hai capito? Se accetto è l’unico metodo per scansare la casa lavoro”.

Oggi, invece, l’intenzione potrebbe essere reale. I primi verbali sono stati depostati nella giornata di oggi, venerdì 15 aprile. Ci sarebbero particolari sulle estorsioni per gli appalti in alcuni ospedali di Napoli. Il boss, arrestato 7 anni fa a Chioggia dopo un mese di latitanza, ora potrà svelare i segreti su uno dei clan più potenti di Napoli.

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