Emanuele Melillo sarebbe morto nel tentativo di salvare i passeggeri che erano a bordo del minibus. A ricostruire gli ultimi istanti di vita dell’autista 33enne, originario del Rione Sanità, è un viaggiatore che si trovava su quel pulmino.

Bus precipitato a Capri, parla un passeggero: “Emanuele morto per salvarci”

Secondo raccontato da il testimone, si legge sul Mattino, a causare l’incidente sarebbe stato un guasto tecnico (una ruota che slitta e sbanda). Melillo avrebbe fatto di tutto per fermare la marcia del mezzo e salvare la vita sua e di chi viaggiava sul minibus.

Al momento non si esclude la possibilità che il mezzo, precipitato giovedì scorso a Capri, possa essere rimosso con un elicottero speciale. Un’operazione che potrebbe essere resa possibile solo dopo aver fatto spazio rimuovendo le cabine e altre strutture presenti nello stabilimento balneare.

Una volta prelevato, l’autobus verrebbe portato verso l’altra ala portuale, quella del porto turistico. Dopodiché sarà collocato su un mezzo marittimo che lo trasferirà a Napoli nei locali della polizia giudiziaria dove resterà a disposizione di periti e magistrati.

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