Una mattinata di tensione, confronto e responsabilità al Liceo Scientifico Statale “Emilio Segrè” di Marano, dove martedì 20 ottobre gli studenti hanno dato vita a un’occupazione dell’istituto, manifestando pacificamente le proprie ragioni. Una situazione delicata, affrontata attraverso il dialogo e la mediazione, che ha visto in prima linea la Dirigente scolastica, Prof.ssa Raffaelina Varriale, e il Vicepreside, Prof. Luigi Russo, con la collaborazione dei Carabinieri e delle Forze dell’Ordine.
Marano, al liceo Segrè prevale il dialogo sull’occupazione
Fin dalle prime ore della mattinata, il Vicepreside Russo si è impegnato nel confronto diretto con gli studenti, dimostrando tenacia, equilibrio, determinazione e una particolare sensibilità educativa. Un lavoro di mediazione che, insieme alla guida della Dirigente scolastica e all’intervento delle Forze dell’Ordine, ha contribuito a favorire il rientro nell’istituto e il ripristino dell’operatività della Presidenza e degli uffici di Segreteria.
Un risultato importante, raggiunto privilegiando il confronto rispetto alla contrapposizione. Merita attenzione anche l’atteggiamento degli studenti, che hanno espresso il proprio dissenso attraverso una protesta pacifica. Un elemento significativo, perché la scuola deve essere il luogo nel quale anche le divergenze possono trovare ascolto, purché nel rispetto delle persone, dei ruoli e delle istituzioni.
Sull’accaduto interviene il Prof. Arch. Rocco Romeo, docente del Liceo Scientifico “Emilio Segrè”: «Desidero esprimere il mio più sincero apprezzamento alla nostra Dirigente scolastica, Prof.ssa Raffaelina Varriale, e al nostro Vicepreside, Prof. Luigi Russo, per il grande senso di responsabilità, l’equilibrio e la determinazione dimostrati in una circostanza particolarmente delicata.
Un riconoscimento speciale va al Vicepreside Russo, che fin dalle prime ore della mattinata ha lavorato instancabilmente per favorire il dialogo con gli studenti. La guida autorevole della nostra Preside, unita alla sua tenacia e alla preziosa collaborazione delle Forze dell’Ordine, ha consentito di affrontare la situazione con responsabilità e spirito costruttivo.
Desidero ringraziare anche i nostri ragazzi, che hanno manifestato pacificamente. La scuola è una comunità educativa nella quale il diritto di esprimere le proprie idee deve accompagnarsi al rispetto delle regole, delle persone e dei ruoli istituzionali. Educare significa soprattutto insegnare ad ascoltare, a confrontarsi e a rispettare gli altri, anche quando le opinioni sono diverse.»
L’episodio richiama una riflessione più ampia sul ruolo della scuola contemporanea: non soltanto luogo di trasmissione del sapere, ma spazio di formazione delle coscienze, di partecipazione democratica e di crescita civile. Nel solco del pensiero di Benedetto Croce, cultura, libertà e responsabilità rappresentano valori inseparabili nella formazione dell’individuo.
Comunicato stampa






